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Al Sud meglio l’acqua del rubinetto

Secondo un sondaggio di Acqua Italia (associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti, prodotti chimici, accessori e componenti per il trattamento delle acque primarie, non reflue, per uso civile, industriale e per piscine federata ad ANIMA – Confindustria), in Puglia, Campania, Molise e Abruzzo la propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non è del 72,9%.

Di questi, il 38,6% degli intervistati dichiara di bere l’acqua del sindaco sempre o quasi mentre il 24,8% la beve occasionalmente e il 9,6% la beve raramente. I principali motivi per cui preferiscono l’acqua a km zero sono la bontà (28,2%) seguita dai maggiori controlli rispetto alla cugina in bottiglia (18,2%) e dal minor costo (16,2%). In particolare poi, il 17,6% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell’acqua nella propria abitazione.

Quanto ai Chioschi dell’Acqua, l’evoluzione delle antiche fontanelle, che oggi erogano, a seconda della tipologia, acqua refrigerata, gasata o filtrata, il 60,6% degli intervistati usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il comune di riferimento) mentre tra i residenti in comuni che non hanno proposto il servizio, solo il 12,9% degli intervistati in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente.

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