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Al Parco Natura Viva è nato Kaziranga

kaziranga - pulcino di avvoltoio reale indiano 1

La nascita di kaziranga, il pulcino di avvoltoio reale indiano

L’unico pulcino di avvoltoio reale indiano presente in Europa è nato al Parco Natura Viva di Bussolengo (VR). Il suo uovo era stato deposto da una coppia di circa venti anni ciascuno, il 26 febbraio e si è schiuso il 21 aprile, dopo 54 giorni di cova prima e incubazione quando i veterinari lo hanno sottratto ai genitori. Solo in questi giorni i zooiatri lo hanno decretato fuori pericolo e perfettamente sano.

Il piccolo Kaziranga, che porta il nome del più famoso Parco Nazionale Indiano dove un tempo questi uccelli volavano liberi, è destinato a rappresentare una speranza per l’intera specie. Infatti, in India la maggior parte degli avvoltoi sono specie minacciate di estinzione. Questi rapaci vivono in comunità e ambienti antropici, quindi, in genere la loro sopravvivenza molto dipende dagli uomini.

«In tutto il continente asiatico, gli esemplari di avvoltoio reale indiano sono ridotti a 10mila unità e, a partire dal 1990, il tasso di estinzione ha superato il 91%. Questo dà l’idea di quanto sia prezioso questo rarissimo pulcino», afferma Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva.

Nel Paese asiatico, dove da milioni di esemplari il numero di avvoltoi si è ridotto a qualche migliaio, è stato scoperto che la loro popolazione è diminuita drasticamente a causa del diclofenac, un farmaco anti-infiammatorio molto comune con cui è trattato il bestiame.

Gli indiani, come è risaputo, non mangiano la carne bovina perché le mucche sono animali sacri. E quando muoiono, oltre il 90% dei capi di bestiame non finisce al macello ma gettato in pasto agli avvoltoi, nelle discariche.

«Il Sarcogyps calvus (nome scientifico di avvoltoio reale indiano) è un necrofago, cioè un animale che si nutre di animali morti – continua Avesani Zaborra -. Quando ci si accorse che milioni di esemplari cominciavano a sparire, le analisi post mortem non lasciarono dubbi: il diclofenac, con il quale viene tuttora trattato il bestiame, decreta la morte per avvelenamento degli avvoltoi che si nutrono dei loro cadaveri».

Se l’avvoltoio dovesse estinguersi, come suggerirebbero le statistiche, il Parco Natura Viva, con Kaziranga, potrà contribuire alla reintroduzione in natura di questa specie. Il captive breeding, cioè l’allevamento operato dall’uomo fuori dall’ambiente naturale dell’animale, ha già salvato i cavalli di Prezwalski in Mongolia, gli Iibis eremita in Europa e sta salvando i bisonti europei in Romania.

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