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Al Florens 2012 si gettano le basi della “Golden economy”

Lo sviluppo della città di Firenze è stato da sempre caratterizzato da una sinergia tra cultura, architettura e paesaggio naturale: architetti e scultori hanno riversato nelle loro opere i canoni estetici e morali delle loro epoche sviluppando opere di notevole fattura artistica, senza tuttavia stravolgere il paesaggio circostante. Ai nostri giorni è giunto così un inestimabile patrimonio da salvaguardare e, in qualche modo, rendere fruttuoso. Sotto questa musa ispiratrice, la Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali Florens 2012 propone, dal 2 all’8 novembre, intensi momenti di riflessione proprio sul tema della produzione culturale: con i suoi prodotti culturali (arte, letteratura, moda, gastronomia, design, archeologia, paesaggio) l’Italia, infatti, promuove e vende anche un pezzo della propria identità, che è un valore aggiunto a tutti i suoi prodotti. Le ricerche del Forum dimostreranno che non è abbassando i costi di produzione che l’Italia si può fare spazio nei mercati internazionali ma attraverso la valorizzazione dell’artigianato italiano. Cultura e industria creativa concorrono a proporre un prodotto artigianale di notevole fattura. Il ricorso a una filiera corta, oltre che a valorizzare l’identità culturale insita nel prodotto, contribuisce anche alla tutela del paesaggio. Florens 2012 vuole dunque sensibilizzare amministratori pubblici e finanziatori sulle prospettive create da questa Golden economy.

Il fitto programma dell’evento (clicca qui per consultarlo), prevede tavole rotonde, esposizioni di case histories e lectio magistalis sul tema dell’industria culturale, il tutto a cura di esperti di chiara fama internazionale del mondo scientifico, culturale, economico e finanziario.

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