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Agricoltura Puglia, Nardoni riferisce su programmazione fondi

Fabrizio Nardoni (foto), assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, è stato ricevuto in audizione dalla Commissione Programmazione e Bilancio del Consiglio regionale pugliese. È stato avviato un confronto sulla programmazione dei fondi europei, previsti per finanziare l’agricoltura.

In ambito nazionale, ha spiegato Nardoni, si sta lavorando sulle scelte da compiere, in conformità con i regolamenti UE relativi alla PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020. La gestione dei fondi si articolerà in due pilastri. Il secondo pilastro è stato già definito, con un accordo approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni e la ripartizione delle risorse tra programmi nazionali e programmi regionali.

Sul primo pilastro sta lavorando un gruppo di esperti che rappresentano le Regioni ed il ministero dell’Agricoltura: «La ripartizione delle somme previste dagli aiuti diretti previsti nel primo Pilastro della PAC – spiega Nardoni – non convince il sistema delle Regioni. Si stanno formulando delle ipotesi considerando varie possibilità (Italia Regione unica, convergenza con metodo irlandese e tunnel 30-60 %, soglia massima del 10% di riduzione delle risorse rispetto al metodo storico) e solo alla fine di questo studio la Commissione Politiche agricole tornerà a fare le dovute valutazioni alla ricerca di una intesa tra tutte le regioni».

L’accordo approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni consente alla Puglia di avere certezza sui fondi a disposizione. «Disporremo di di 20 milioni di euro di risorse in più rispetto alla precedente programmazione e a 140 milioni di quota FEASR. Un tratto quest’ultimo – sottolinea l’assessore regionale – che ci consente il raggiungimento degli obiettivi intermedi di spesa stabiliti dai regolamenti comunitari in maniera più agevole rispetto all’attuale programmazione».

Per quanto attiene al Programma di Sviluppo Rurale della regione, la Puglia è tra le prime regioni italiana che già nel febbraio 2013 ha predisposto, in accordo con il partenariato socio-economico, un primo documento preliminare strategico sul nuovo PSR 2014-2020. Sono già a disposizione diverse valutazioni, di carattere economico ed ambientale. Sono in fase di convocazione i tavoli tecnici e dovremo svolgere tutto con celerità massima per evitare che questo periodo ponte si trasformi in un lungo periodo senza certezze.

Tra le priorità anche il rilancio delle politiche dedicate alla pesca e alle risorse del mare e la definizione di un nuovo quadro di interventi per i GAL (Gruppi di Azione Locali). Si sta studiando un sottoprogramma specifico dedicato all’olivicoltura che, a fronte della riduzione degli strumenti di sostegno al reddito definiti dai processi di convergenza imposti dalla nuova PAC (primo pilastro), sia in grado di realizzare politiche di settore per la ristrutturazione, l’ammodernamento e il rilancio produttivo e commerciale del comparto.

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