Agricoltura: Puglia contro caporalato

«Per noi non ci sono alibi che possano giustificare la negazione ai diritti e alla dignità delle persone. Neanche la crisi». Così si è espresso l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno che a Nardò (Le), con la collega al Welfare-Lavoro Elena Gentile, ha incontrato nella masseria Boncuri alcuni braccianti immigrati, protagonisti della protesta in atto in questi giorni. «Il brand Puglia – ha aggiunto Stefàno – deve essere sinonimo in tutto il mondo di qualità non solo dei suoi prodotti ma anche del lavoro che produce.». Meritevole il lavoro svolto dai volontari, a cui è andato poi il plauso degli assessori. «Ma la sfida vera – aggiunge Stefàno – è quella di debellare il caporalato, strumento di intermediazione parassitaria che lucra sulla fatica di questi poveri uomini, facendo intascare 5 volte il guadagno dei lavoratori». L’assessore Stefàno parla poi della necessità di denunciare gli abusi, di operare sul fronte della «la vigilanza severa, da parte degli enti preposti Ispettorato del Lavoro in primis, insieme alle Forze dell’Ordine, per perseguire gli autori dei reati». Infine è necessario «dare continuità al lavoro avviato, col contributo essenziale delle associazioni di categoria dei produttori agricoli, che recuperi alle istituzioni territoriali un ruolo di riferimento anche per i migranti in cerca di occupazione».

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