Agricoltura e agroalimentare, dal Governo notizie positive

L’on. L’Abbate: “La tutela dei prodotti agroalimentari ‘made in Italy’ è una priorità assoluta”

Dal Governo centrale giungono importanti notizie per il comparto agroalimentare e agricolo, che sta cercando di uscire dalla crisi scaturita a seguito del COVID e risolvere una serie di profonde problematiche per tutelare i prodotti italiani e l’intera filiera.

M5S L'Abbate agricoltura
Il Sottosegretario alle Politiche Agricole on. Giuseppe L’Abbate

Il Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate spiega che “sono in fase di emanazione sia il decreto ministeriale che proroga l’obbligo di indicazione dell’origine per la pasta, il riso e il pomodoro, attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, sia il decreto sull’origine di latte e formaggi, ora alla firma del Ministro dello Sviluppo economico. Inoltre, è stato di recente inviato a Bruxelles il decreto ministeriale riguardante l’origine delle carni suine trasformate, il cui termine di stand still terminerà il prossimo 2 luglio.”.

“Intanto – continua l’on. L’Abbate – è stato approvato il decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali finalizzato ad integrare il DM 309/2011, che stabilisce un limite massimo di residui di sostanze non ammesse in agricoltura biologica, oltre il quale il prodotto contaminato non può essere commercializzato come ‘biologico’. Il decreto prevede una deroga nel caso di residui di acido fosfonico nonché, per il vino, anche di acido etilfosfonico. Il decreto prevede una nuova soglia specifica per l’acido fosfonico, pari a 0,05 mg/kg, stabilendo al tempo stesso un periodo transitorio di due anni, durante il quale si applica il limite più elevato di 0,5 mg/kg per le colture erbacee e 1 mg/kg per quelle arboree.”.

Foto di silviarita da Pixabay

Per quanto riguarda i “Distretti del Cibo”, tra le 20 proposte presentate al MIPAAF, due sono pugliesi. “La prima è del neonato Distretto produttivo agroalimentare di qualità del sudest barese, opera del Gal Seb, mentre la seconda denominata “Le identità del gusto della terra di Puglia” è del Distretto produttivo florovivaistico pugliese. A questi si sommano i tre progetti del “Distretto agroalimentare di qualità jonico-salentino” dedicati ai territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa e denominati “Innovazione e benessere”, “Radici virtuose” e “Rigenerazione sostenibile”. Entro i prossimi due mesi si conoscerà l’esito della selezione. I bandi finanzieranno progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti che dovranno essere realizzati entro 4 anni – dichiara il Sottosegretario L’Abbate – Con lo strumento dei Distretti del Cibo si rafforza il concetto di filiera e si sostiene la sua presenza sul territorio, garantendo ulteriori risorse e opportunità per la relativa crescita. L’erogazione del contributo in conto capitale copre un’ampia tipologia di spese ammissibili e avverrà per stato di avanzamento, subordinatamente all’effettiva realizzazione della corrispondente parte degli investimenti. Con i Distretti della Xylella, invece – conclude L’Abbate – miriamo a realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità.”.

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