Agricoltura biologica: fitofarmaci biologici contro i mali delle piante

Fitofarmaci utilizzati nell’agricoltura biologica. Il PREV-AM PLUS è usato ora contro la Xylella. La nostra intervista al presidente della FederBio.

I fitofarmaci proteggono le colture dagli attacchi di organismi nocivi, prevendendone anche gli effetti, ed influiscono sui processi vitali delle stesse piante. Se per un certo periodo sono stati abbondantemente usati i fitofarmaci chimici, da alcuni anni i coltivatori apprezzano ed utilizzano molto anche quelli biologici, ma essendo prodotti molto pericolosi per l’ambiente e per l’uomo, ci sono normative sovrastatali molto specifiche sull’utilizzo di questi prodotti, che richiedono anche corsi e specifiche professionalità per poter essere usati.

Ma per capire meglio cos’è un fitofarmaco, abbiamo sentito Paolo Carnemolla, presidente della FederBio, la federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica, riconosciuta anche come rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali.

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Carnemolla (Federbio): “Perchè i fertilizzanti biologici”

Presidente, quali caratteristiche deve avere un fitofarmaco per poter essere considerato “biologico” e per essere usato dalle aziende biologiche?

Paolo Carnemolla – presidente della FederBio

«Non esistono fitofarmaci “biologici” a meno che non ci si riferisca a quelli a base di organismi biologici ad esempio: virus, batteri, funghi, etc. Per essere consentiti in agricoltura biologica, i fitofarmaci devono essere autorizzati dal Ministero della Salute sulla base della normativa europea e nazionale vigenti in materia di fitofarmaci, inoltre la sostanza attiva in essi contenuta deve essere presente negli allegati del Reg. Ce 889/2008 relativo al biologico. Sul sito FederBio è disponibile l’elenco completo dei formulati commerciali consentiti in biologico che rispondono a queste caratteristiche normative».

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Quali differenze ci sono tra i fitofarmaci chimici e quelli biologici? Perché preferire l’uno invece che l’altro e viceversa?

«Le sostanze attive ammesse in biologico sono di origine organica o minerale e non hanno un effetto “sistemico”, ovvero non entrano in circolo nella pianta per svolgere la funzione curativa. Vi sono alcune eccezioni, che prevedono un impiego però non a diretto contatto tra le piante e i prodotti come i piretroidi e i feromoni usati nelle trappole o nei diffusori. Per la loro natura le sostanze attive ammesse in biologico sono meno estranee all’ambiente e ai cicli che lo caratterizzano, in ogni caso sono le uniche impiegabili lecitamente in agricoltura bio».

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Emergenza Xylella: il Ministero ha autorizzato l’uso del PREV-AM PLUS nelle aziende biologiche per combattere il batterio. Ci spieghi cos’è ed il perché di questa scelta.

«Sinceramente non ne ho idea, non siamo stati coinvolti in questa scelta e non abbiamo chiesto noi questo inserimento».

Quali fitofarmaci sono usati contro la Xylella?

«Sarebbe più corretto parlare di CoDIRO o complesso del disseccamento rapido, non è detto che la Xylella sia l’unico fattore coinvolto in questo disastro. Contro il vettore della Xylella vengono utilizzati i fitofarmaci ammessi in biologico per quel particolare insetto mentre i batteri in biologico si combattono utilizzando il rame. La normativa vigente, tuttavia, impone anche alle aziende biologiche trattamenti con prodotti previsti dai piani obbligatori di lotta. All’apparire dell’emergenza, FederBio con lo IAMB e l’Università di Bari ha attivato uno specifico gruppo di lavoro che ha elaborato un primo documento sul CoDIRO dove si dà ampio spazio alla scelta varietale e alla gestione agronomica degli uliveti come elemento necessario e utile a fronteggiare il complesso del disseccamento rapido. Viste le novità normative e tecniche stiamo provvedendo ad aggiornare il documento».

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PREV-AM PLUS vs Xylella

agricoltura biologica ulivo
Foto di Giorgio Giorgi da Pixabay

Il PREV-AM PLUS oggi è l’unico fitofarmaco autorizzato dal Ministero per il controllo della sputacchina su olivo nell’agricoltura biologica. Si tratta di un insetticida-fungicida a base di olio essenziale di arancio dolce, prodotto da Oro Agri International Ltd e distribuito in Italia da Nufarm Italia srl.

Lo scorso 21 maggio, al termine di una lunga ed attenta analisi fatta da esperti dell’Università e di enti di ricerca coinvolti dal Ministero della Salute, il PREV-AM PLUS è scelto per contenere il vettore Philaenus spumarius del batterio Xylella fastidiosa su olivo che, però, non è presente nell’etichetta, ma è stato aggiunto temporaneamente in deroga per 120 giorni con il decreto.

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Insomma, i fitofarmaci permettono alle piante di avere una vitalità superiore ed eccellenti prodotti per le nostre tavole. Il biologico è il futuro dell’agricoltura, come nel passato, ma malattie come la Xylella possono davvero far male; per questo la ricerca ed il rispetto dei cicli naturali sono fondamentali in agricoltura.

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