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Agenda 21 Andria

Da qualche giorno molte scuole primarie e secondarie di primo grado di Andria sono al centro di un’iniziativa tesa a promuovere l’eco-sostenibilità attraverso il gioco, inserendo nel piano didattico laboratori di educazione ambientale. A tenerli, i volontari di “Agenda 21”, il progetto avviato anche ad Andria (oltre che a Bitonto e Monopoli) il 7 gennaio scorso e che ha tra i suoi punti cardine il rispetto del patrimonio ambientale e la diffusione della legalità.

CAstel del Monte, Andria - bene protetto dall'UNESCO
Castel del Monte, Andria – bene protetto dall’UNESCO

Intrapreso nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, il progetto – della durata di un anno – si avvale infatti dell’impegno di sei giovani volontari andriesi che si occuperanno di operare simultaneamente in tre ambiti: attività didattica rivolta a studenti delle undici scuole primarie e secondarie di primo grado aderenti al progetto; formazione ed informazione sull’igiene urbana; monitoraggio dei dati sulla raccolta differenziata e attività di “guardianìa” ambientale di parchi e aree verdi della città.
Non è un caso che l’ambizioso programma andriese prenda il nome dal documento in materia di ambiente e sviluppo “Agenda 21” adottato dalle Nazioni Unite nella Earth Summit di Rio de Janeiro del 1992 : si inserisce, infatti, in un quadro ambientale cittadino poco rassicurante che, se da un lato registra una lieve crescita annuale nella raccolta differenziata (dal 7% del 2008 si è passati al 15 % dello scorso anno, in relazione a circa 50 milioni di chili di rifiuti solidi urbani prodotti annualmente), dall’altro è caratterizzato dallo scarso senso civico e dalla mancanza di prevenzione, salvaguardia del sistema ambientale e delle aree verdi cittadine, vittime di continui atti vandalici.

<p>Il gruppo di volontari di "Agenda 21" ad Andria</p>
Il gruppo di volontari di “Agenda 21” ad Andria

Parte proprio dai nove parchi di Andria l’attività di monitoraggio dei volontari di “Agenda 21”. In collaborazione con associazioni già dedite al controllo di alcune aree verdi, il nuovo progetto di supporto intrapreso dal comune di Andria prende inizio dalla verifica costante dello stato delle aree interessate e dell’arredo urbano (panchine, sistemi di illuminazione, giochi per bambini, fontane per acqua potabile), per poi procedere alla rimozione di rifiuti ed, eventualmente, all’avvio di programmi di ripristino e riqualificazione ambientale secondo le procedure di legge.
«L’idea progettuale – spiega il dott. Maurizio Pizzolorusso, operatore locale del piano di lavoro – mira essenzialmente a creare degli osservatori privilegiati, tesi da una parte a monitorare il rischio inquinamento e, dall’altra, ad effettuare una costante opera di sensibilizzazione presso la cittadinanza e le istituzioni, a partire proprio dalle scuole». Sono infatti ben undici le scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolte nel progetto Agenda 21 di Andria che,  conformemente al piano, amplieranno il programma didattico con laboratori di educazione ambientale per aiutare bambini e ragazzi a diventare sensibili, attraverso il gioco, ai temi riguardanti lo sviluppo sostenibile. Tra le azioni potenzialmente perseguibili, anche l’istituzione di ecoteche, veri e propri sportelli informativi finalizzati a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi derivanti da uno scorretto comportamento nei riguardi dell’ambiente, a fornire informazioni utili in materia di “energia alternativa” e, infine, per offrire consulenza legale in materia di diritto ambientale. Nel corso dell’anno i volontari del Servizio Civile pubblicheranno i risultati ottenuti nelle varie fasi del progetto.

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