“Africa in Libertà”, a Bari il calcio africano come mezzo per abitare il mondo

L’iniziativa dell’impresa Sociale Manè nell’Officina degli Esordi: doppio match ogni giorno fino all’11 febbraio

 

Officina degli Esordi

Dal 27 gennaio all’11 febbraio l’Africa inonda un piccolo angolo di Bari. L’Officina degli Esordi, nel quartiere Libertà, si trasformerà nel piccolo stadio di Abidjan per trasmettere le fasi ad eliminazione diretta della Coppa d’Africa,  il più importante campionato africano in programma in Costa d’Avorio. Doppie partite alle ore 18:00 e alle 21:00 aperte a tutte e a tutti, per creare un importante momento di aggregazione e socialità.

L’iniziativa si chiama “Africa in Libertà” ed è organizzata dall’impresa sociale Manè, impegnata nel campo dell’innovazione sociale tra Puglia e Campania, insieme a Officina degli Esordi, con la collaborazione di Avanzi Popolo 2.0, Kenda Onlus, Libera contro le Mafie–Puglia e Amani Onlus. Il suo scopo è quello di illustrare cosa significa “abitare il mondo”,  abitare la città in maniera sempre più inclusiva e offrire spazi di socialità per tuti coloro che ci vivono. Ma, soprattutto, nasce per  costruire un momento altro e diverso sul tema dell’Africa, utilizzando il calcio come potente vettore ed elemento aggregante.

La Coppa d’Africa, giunta alla 34esima edizione, ha avuto inizio il 13 Gennaio 2024 ad Abidjan, capitale della Costa D’avorio.  Il formato della competizione ricalca quello degli Europei di calcio, con 24 squadre partecipanti suddivise in sei gironi composti da quattro squadre l’uno.

«Ma lo sapevate che i giocatori di calcio della nazionale algerina li chiamano i “Fennecs”, dal nome di una piccola volpe specie protetta delle sabbie del Sahara? E che quelli della nazionale della Guinea Bissau sono chiamati “ou djurtus”, dal nome dei cani che vivono esclusivamente nell’Africa subsahariana dove sono anche in pericolo di estinzione. O che quelli della Tunisia vengono chiamate “le aquile di Cartagine” della Tunisia dal nome della città nordafricana nemica degli antichi romani» ha raccontato in conferenza stampa Antonio Spera, presidente di Manè Impresa Sociale. «L’Africa – ha aggiunto – è nera anche perché avvolta da tante storie che non si conoscono e che nel migliore delle ipotesi diventano al massimo dei luoghi comuni. Insieme ad altre realtà territoriali che hanno aderito all’iniziativa pensiamo esista un diritto all’abitare, non solo come diritto alla casa, ma della città in quanto tale, aprire i propri luoghi e offrire spazi di socialità e convivialità per tutti coloro che ci vivono. Nessuno escluso. Il calcio per questo è un potente strumento, il più serio tra quelli meno seri. Questa iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza, permanente o in transito. Così si dovrebbe definire una comunità: di diritti e Libertà.»

«Siamo lieti di contribuire a questa iniziativa insieme a tante altre realtà, perché va oltre gli stereotipi che mostrano l’Africa solo attraverso il paradigma della povertà, e raccoglie l’interesse dei tanti abitanti della nostra città che provengono da nazioni africane», ha spiegato invece Mimmo Pizzutilo di Bass Culture, partner dell’iniziativa, e prosegue: «Entusiasmarsi per una partita di calcio, come per una festa o un concerto musicali, possono essere occasioni di incontro che abbattono barriere e pregiudizi fra le persone.»

Non solo calcio, a Bari come a Foggia

Conferenza stampa di presentazione Africa in Libertà

Le partite di calcio saranno accompagnate anche da eventi collaterali, gratuiti e aperti alla cittadinanza, che andranno ad arricchire l’iniziativa. Il 2 febbraio, in occasione dell’inizio della fase dei quarti di finale, nella pausa tra le due partite verrà organizzato un catering a cura del bistrot multietnico Ethnic Cook che farà gustare pietanze della cucina subsahariana e nordafricana. L’11 febbraio, invece, a partire dalle ore 18:00, in attesa del calcio di inizio della finalissima previsto per le ore 21:00, Kenda Onlus presenterà il suo progetto “Generazione Mai Nata” svoltosi proprio in Costa d’Avorio (nelle città di San Pedro, Soubre e Ouragahi), con l’obiettivo di migliorare il sistema di cure materno-infantili, attraverso il rafforzamento delle strutture sanitarie pubbliche a favore delle giovani madri. A seguire “Afrovibes dj set” con le selezioni musicali di Mimmo Superbass.

La Coppa d’Africa rappresenta un momento di coesione anche a Foggia, non solo a Bari. Nel capoluogo della Capitanata, mentre gli assessorati stanno rimodulando la loro attività in seguito alle recenti elezioni, si sta lavorando per portare le partite negli spazi urbani, esattamente come già successo nel 2019. L’associazione SoliDaunia, infatti, in occasione della Coppa d’Africa di 5 anni fa, ha dato vita a una serie di iniziative collaterali che hanno coinvolto letteratura, cibo, arte, musica e dibattiti, tutte esperienze che precedevano la proiezione delle partite.

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