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Aerospazio, le idee vincenti “volano” con le rinnovabili

Uav sfrutta per il movimento l’energia solare

Le energie rinnovabili, che in Puglia hanno raggiunto un elevato livello di sviluppo, ora diventano partner di nuovi progetti innovativi. E’ il presupposto da cui è nato “Uav, auto pilotato a lancio manuale ed atterraggio belly landing con sistema di ricarica solare”, l’idea innovativa risultata vincitrice della terza edizione del bando “Principi Attivi” della Regione Puglia. L’autore è Michele Fazio, un giovane ingegnere aerospaziale di Bitetto che si è formato in Puglia, è emigrato all’estero ma al contrario di tanti, ha deciso di tornare a lavorare in questa regione. Anzi si ritiene fortunato. E’ un vero talento di cui essere orgogliosi. Consegue di una Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università del Salento ed un’altra in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Bari. Durante i suoi percorsi di studi si è sempre occupato di fluidodinamica ed aerodinamica realizzando ben due tesi. Dopo un’esperienza presso il Laboratorio Dynfluid dell’ENSAM di Parigi e successivamente l’ATR a Tolosa, è ritornato in Puglia per arricchire di conoscenze la sua regione. Attualmente lavora come ingegnere presso la Blackshape Spa a Monopoli, una realtà dinamica ed in rapida crescita.

L’ing. Michele Fazio è originario di Bitetto (BA)

Nonostante questo patrimonio, s’interfaccia con i colleghi italiani ed esteri ed attribuisce al Distretto Aerospaziale Pugliese un ruolo importante nel panorama industriale italiano ed internazionale. Vista la sua autorevolezza (pur essendo giovane), abbiamo voluto rivolgergli qualche domanda.

Cosa rappresentano le energie rinnovabili per il settore dell’aerospazio?

«La ricerca di accorgimenti ingegneristici necessari per ridurre l’impatto ambientale delle tecnologie attualmente disponibili coinvolge anche il settore dell’aerospazio, ed in questo le energie rinnovabili forniscono un valido supporto. In tale ambito, il settore degli aerei senza pilota si presta in maniera egregia alla sperimentazione di dispositivi che utilizzano fonti rinnovabili. Il fotovoltaico, ad esempio, è già utilizzato su molti velivoli come supporto all’approvvigionamento energetico legato all’avionica di bordo e la movimentazione di velivoli, come alianti o aerei ad elevata superficie alare. Attualmente con alcuni colleghi stiamo sviluppando un progetto sul velivolo alimentato tramite celle a combustibile ad idrogeno. La possibilità di avere una potenza costante erogata per un periodo molto lungo rende questa tipologia di approvvigionamento energetico interessante per aumentare la durata in volo rispetto a tecnologie analoghe».

Può illustrare in maniera sintetica il progetto vincitore di “Principi attivi”? Com’è nata quest’idea?

«L’idea è abbastanza semplice. Abbiamo individuato un prodotto, uno degli aerei senza pilota più venduti al mondo, e ci siamo posti la scommessa di migliorare le caratteristiche delle sue prestazioni attraverso l’ottimizzazione della durata in volo ed il mantenimento delle principali caratteristiche operative, come ad esempio il lancio manuale.

Uav è risultato vincitore della terza edizione di “Principi attivi”

Per la realizzazione stiamo utilizzando differenti accorgimenti: l’ottimizzazione aerodinamica e strutturale ed il supporto energetico attraverso l’energia solare. Per raggiungere un determinato livello di efficienza, quindi, sarà necessario centrare il giusto compromesso fra i tre ambiti di intervento».

Quali sono i programmi futuri?

«Continueremo a lavorare nel settore aeronautico restando in Puglia con l’obiettivo di far crescere Skyline, la società nata in seguito al bando Principi Attivi 2012. Il 31 ottobre saremo a Genova per la fase finale del Premio Nazionale dell’Innovazione con un progetto legato alla realizzazione di un sistema di gestione e monitoraggio controllato da droni per l’agricoltura. Il settore degli aerei senza pilota avrà notevole sviluppo nei prossimi anni. Per questo il nostro team sta lavorando per essere pronto a scommettere ed essere competitivo. Il presupposto ideale per una crescita solida e in grado di affrontare i mercati esteri è la disponibilità sul luogo di una rete di aziende specializzate nella lavorazione della fibra di carbonio e nella realizzazione di sistemi per l’aeronautica. Attualmente siamo alla ricerca di partner finanziari. Abbiamo già avuto alcuni colloqui e siamo ottimisti».

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