Aerospazio, il futuro decolla da Grottaglie

Prima edizione del Mediterranean aerospace matching (Mam) all’aeroporto Marcello Arlotta. Emiliano: “Grottaglie, struttura unica e già pronta  nella gara internazionale per i voli suborbitali” Al centro dell’attenzione le nuove frontiere dello spazio. Il futuro di 1300 lavoratori di Leonardo

Esordio più che lusinghiero ieri, all’aeroporto Marcello Arlotta di Taranto-Grottaglie,  con 1250 visitatori registrati, voli di droni e i maggiori protagonisti del mondo aerospaziale, del Mediterranean Aerospace Matching (Mam), il primo evento internazionale aerospaziale ideato e organizzato in Puglia, in programma fino a venerd+ 24.

Ricco il calendario degli eventi, con più di 90 relatori nazionali e internazionali, 11 panel, una dozzina di dimostrazioni di volo e l’obiettivo di “costruire il nostro futuro” attraverso le nuove frontiere dell’aerospazio. Un programma da fruire sia dal vivo che in streaming, che mette la Puglia al centro dell’universo aerospaziale mondiale, grazie anche alla presenza a latere della parte convegnistica, di 18 stand fisici, 70 stand virtuali, 5 grandi imprese, 25 startup e 18 Pmi innovative.

I numeri di Grottaglie

Mam è l’occasione per ragionare non solo delle prospettive di nuovi spazi da visitare e con cui interagire, ma anche delle prospettive occupazionali della Puglia, fortemente vocata al comparto aerospaziale, e del ruolo chela regione può giocare nel panorama dell’aerospazio, dal turismo ai commerci alle missioni scientifiche.

LEGGI ANCHE: Aerospazio. Ricerca e formazione, accordo triennale tra Politecnico di Bari e Sitael 

Attualmente Grottaglie è l’unico spazioporto europeo in grado di consentire l’atterraggio e il decollo degli aerei che fanno i voli suborbitali destinati al turismo spaziale, ma potrebbe anche servire a mettere in orbita satelliti a costi molto inferiori. L’Enac ha inoltre riconosciuto l’aeroporto do Grottaglie quale piattaforma logistica integrata per la ricerca, sperimentazione e test di prodotti aeronautici e lo ha designato Spazioporto per lo sviluppo sostenibile del settore dei voli suborbitali. Qui atterrerà  in modo guidato la nav­icella spaziale Space Rider realizzata dall’Agenzia spaziale europea, che verrà me­ssa in orbita nel 20­23

  Proprio sul ruolo che può giocare l’aeroporto di Grottaglie nel panorama aerospaziale internazionale si sono espressi in molti, a cominciare dal presidente della regione Michele Emiliano. “È forte la nostra determinazione a fare di Grottaglie il polo dell’aerospazio italiano ed europeo Non escludiamo neanche che questa possa essere una base per il lancio dei satelliti con vettori diversi dagli aerei, avendo creato a Grottaglie questa capacità professionale che può dare risultati anche sulla messa in orbita di satelliti più grandi e più importanti”. Concetto ribadito presidente Dta (Distretto Tecnologico Aerospaziale) Giuseppe Acierno :“In questo momento lo spa­zioporto di Grottagl­ie, unico in Italia, affronta la fase re­golatoria per poter essere pronto a dive­ntare nel più breve tempo possibile il luogo italiano per l’accesso allo spazi­o” con una particolare attenzione al trasporto privato a condizione che l’industria privata investa in un settore dalle ampie prospettive: “Negli Usa esist­ono 12 spazioporti. L’Italia con Grotta­glie sta seguendo qu­esta strada. Ed è ne­cessario discutere? non solo di quando lo spazioporto sarà operativo ma quale co­ntributo dare per ar­rivare a costruire queste ambizioni.”

Il futuro non si gioca però solo a Grottaglie, ma in tutta la regione. Bari e il Distretto Tecnologico Aerospaziale fanno ormai parte della rete delle città europee, voluta dalla Commissione europea per creare e sviluppare soluzioni e servizi ai cittadini basati sull’utilizzo dei droni in aree urbane. Tante di queste imprese nazionali hanno accettato la proposta Made in Puglia di realizzare il Drone Beyond.

1300 lavoratori di Leonardo aspettano risposte

Mam è stata anche l’occasione per fare il punto sugli scenari occupazionali  del settore. Dal 1° agosto lo stabilimento aerospaziale Leonardo ha sospeso  la produzione e i  1300 dipendenti dovrebbero riprendere  il 20 ottobre, ma senza certezze.  “Se ci sono lavorazioni che possono essere integrate nel frattempo per evitare la cassa integrazione – ha detto Emiliano –  noi lo chiederemo e lo esigeremo. Pretendiamo anche che quando si tratta di resistere, questa resistenza sia condivisa con il resto del Paese e con il resto degli stabilimenti italiani di Leonardo. Possiamo reagire perché il mercato aeronautico secondo noi è in una buona ripresa e quindi possiamo ricominciare a produrre aerei senza far volare aerei vecchi, insicuri, inquinanti”. Il riferimrento è al Boeing 787 Dreamliner realizzato proprio a Grottaglie da Leonardo. “Anche dal punto di vista dei costi, le regole europee sulla tassazione delle emissioni di CO2 favoriscono questo aereo a differenza degli altri che invece avranno a breve dei costi di emissione di CO2 molto più elevati”

Emiliano ha incontrato giorni fa i lavoratori e ha dato loroassicurazione che la Regione avrebbe chiesto a Boeing e a Leonardo di ricominciare a produrre un numero di fusoliere coerente con i livelli occupazionali, incontro che in effetti si è tenuto proprio durante il MaM.

In questi giorni si sta discutendo anche del delicato passaggio dal trasporto aereo a quello aerospaziale. “. Troppi sono gli interlocutori ed eccessivamente frammentate le loro competenze – ha sottolineato il Presidente di Enac Pierluigi di Palma –. Dobbiamo trovare la capacità sistemica per realizzare un governo coeso dell’intero comparto aerospaziale, che va ‘dall’ultraleggero allo spazio’, per ottenere ‘il giusto ritorno’ nell’attuazione dei programmi comunitari, derivanti dai processi decisionali europei che interessano lo sviluppo del trasporto aereo2 anche attraverso. l’insediamento di aziende start up innovative localizzate

 Gli eventi di oggi: “Space Day”, le frontiere dell’aerospazio

Proprio le startup innovative sono protagoniste in queste ore dello “Startup Coaching per 25 start-up selezionate e protagoniste di una sessione di coaching per definire e migliorare business plan e pitch dei loro progetti.

Il Mam prosegue anche venerdì 24 settembre. Per poter partecipare sia dal vivo che in streaming occorre accreditarsi al link https://www.medaerospace.it/registrazione/

I visitatori in presenza devono essere muniti di green pass. Stessa procedura per la stampa interessata ad assistere all’evento.

Tutti gli eventi del Mam, incluse le dimostrazioni di volo, saranno trasmesse in streaming al link https://www.medaerospace.it/diretta-streaming/

Articoli correlati