Acque sotterranee e reflue per prevenire la desertificazione, il caso Salento

Impianto di depurazione delle acque reflue (foto archivio)

Il primo workshop sulla gestione sostenibile delle acque si svolgerà venerdì 17 dicembre all’Università del Salento a Lecce. Sabato 18, visita al depuratore con i tecnici dell’AQP

Nella sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento a Lecce, il 17 dicembre si svolgerà il 1° workshop sulla Gestione Sostenibile delle Acque sotterranee e Reflue. Il workshop, organizzato dal Laboratorio di Geofisica Applicata, Georisorse e Diagnostica Territoriale del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento, pone l’attenzione sulla salvaguardia della risorsa acqua, una problematica che necessita di un adeguato livello di conoscenze allo scopo di programmare interventi conservativi e, nel contempo, razionalizzarne la gestione indirizzando, senza bloccarli, i processi di sviluppo in atto e fornendo strategie di contrasto ai processi di desertificazione.

Vale la pena sottolineare l’importanza della gestione delle acque sotterranee, le quali rappresentano la più importante risorsa rinnovabile di qualunque territorio ed in particolar modo del Salento, laddove, in assenza di una vera e propria idrografia superficiale, ne costituiscono l’unica risorsa idrica naturale. Oggi più che mai, la salvaguardia delle risorse naturali e in particolare le risorse idriche, deve tener conto della loro sostenibilità in funzione dello sviluppo economico-sociale. Il Salento, infatti, è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici in atto e l’aumento delle ondate di calore e dei periodi di siccità mettono sotto pressione gli acquiferi limitandone il loro utilizzo per scopi irrigui e potabili. Le zone costiere, inoltre, rischiano di subire gli effetti legati all’incremento del livello del mare con conseguente aumento dell’intrusione salina. I processi di desertificazione non riguardano più gli scenari dei modelli, ma oramai sono già in atto e ciò impone di agire subito. È necessario quindi un profondo cambiamento per realizzare la Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica e inclusiva del Paese Italia favorendo l’economia circolare e un’agricoltura più sostenibile. In questo contesto, il riuso dei reflui appare azione prioritaria e da perseguire per, da un lato, evitare lo spreco di un prodotto, il refluo appunto, che deve essere considerato risorsa e dall’altro, conseguentemente, per ridurre gli emungimenti dalle falde sotterranee.

Il 17 dicembre

Il workshop, aperto da Sergio Negri, responsabile scientifico del Laboratorio di Ricerca e moderato dal geologo Stefano Margiotta, è patrocinato dall’Ordine dei Geologi di Puglia che partecipano all’evento per mezzo del Presidente Giovanna Amedei.

Dopo i saluti istituzionali, le relazioni di esperti dell’Acquedotto Pugliese, del Distretto dell’Appennino Meridionale, di Arpa Puglia, della Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia e dell’Autorità Idrica Pugliese consentiranno di avere un quadro esaustivo sullo stato delle conoscenze e delle politiche in tema di risorse idriche. Gennaro Capasso, Dirigente Tecnico del Distretto dell’Appennino Meridionale esporrà le attività di pianificazione, programmazione e gestione dell’Autorità e Vito Bruno, Direttore Generale di ARPA Puglia, presenterà le attività dell’Agenzia per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente.

Nella mattinata, Sergio Negri esporrà i risultati delle ultime ricerche in campo scientifico, Donatello Sollitto del Distretto dell’Appennino Meridionale e Vincenzo Campanaro di Arpa Puglia, relazioneranno sugli esiti del monitoraggio, rispettivamente, quantitativo e qualitativo dei Corpi Idrici Sotterranei. Rosangela Colucci (Regione Puglia) esporrà le Politiche ambientali Regionali in ragione dei monitoraggi effettuati.

Nel pomeriggio, il Prof. Ferruccio Piccinni, consulente della Regione Puglia, esporrà sui risultati di una recente ricognizione del sistema idrico del Salento. Nicola La Tegola e Fabrizio dell’Anna rispettivamente Responsabile della Manutenzione straordinaria il primo e del Procedimento di interventi infrastrutturali il secondo della zona di Lecce dell’Acquedotto Pugliese, porteranno all’attenzione la gestione e riutilizzo delle acque reflue presentando i casi virtuosi dell’impianto di fitodepurazione di Melendugno e di affinamento per l’uso in agricoltura del depuratore di Gallipoli.

In serata, si concluderà con una tavola rotonda nel corso della quale Vincenzo Campanaro, Gennaro Capasso, Vito Colucci (Autorità Idrica Pugliese), Sergio Negri, Marcello Rainò (Acquedotto Pugliese SpA) e Andrea Zotti (Regione Puglia) tracceranno le linee guida delle azioni necessarie alla tutela della risorsa idrica e al riuso dei reflui.

Il 18 dicembre

Con lo scopo di avvicinare quanto più possibile la società civile al tema della gestione delle risorse idriche, nella mattinata di Sabato 18 Dicembre, i tecnici dell’Acquedotto Pugliese condurranno i partecipanti alla visita del Depuratore di Lecce e dell’impianto di Fitodepurazione di Melendugno.

In sintesi, questa prima edizione del Workshop sulla gestione delle acque sotterranee e reflue del Salento rappresenta per i tecnici un’occasione di dibattito e per il territorio una imperdibile occasione di avvicinamento alle tematiche dell’acqua nella certezza che una società più informata e consapevole possa attuare con maggiore convinzione la transizione ecologica verso la quale si deve, tutti insieme, tendere.

Per accedere ai contatti e alle informazioni, è possibile scaricare la locandina del workshop, cliccando qui.

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