Acqua: sprecata e imbottigliata

Una recente indagine Istat sul consumo idrico in Italia riporta che fino al 47% dell’acqua potabile viene disperso prima di giungere nelle nostre case. Il dato ha dell’incredibile ma è purtroppo frutto o del pessimo stato in cui versano le condutture oppure di scelte finalizzate a garantire la continuità del flusso nei tubi. Sempre secondo lo studio Istat le maggiori dispersioni di rete riguardano alcune regioni del sud d’Italia, come Puglia, Sardegna, Molise e Abruzzo dove per ogni 100 litri d’acqua erogata se ne devono aggiungere 80 litri che vanno persi. Sembrano funzionare meglio invece le reti della Lombardia e delle due province autonome di Trento e Bolzano, dove le perdite sono inferiori. Agli sprechi va poi aggiunto il problema della scelta dei consumi: i cittadini italiani continuano ancora ad essere restii nell’usare l’acqua del rubinetto e si mantengono tra i maggiori consumatori di acqua minerale con una spesa media a famiglia di 19,71 euro al mese.

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