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Acqua sotterranea a rischio in Pianura Padana

Le risorse idriche sotterranee, che assicurano la gran parte dell’approvvigionamento potabile, sono ora a rischio nella Pianura Padana. Si temono l’esaurimento e il degrado qualitativo di quell’acqua, comunemente utilizzata per le esigenze quotidiane e a fini produttivi, industriali e agricoli. A destare maggior preoccupazione sono quei comparti ambientali che già presentano criticità, come il bacino padano, dove la risorsa idrica sotteranea assicura la gran parte dell’approvvigionamento. L’utilizzo intensivo e estensivo in un’area ove viene generato circa il 40% del Pil nazionale ha prodotto gravi situazioni di squilibrio sia dei sistemi idrici sotterranei sia di quelli ecologici superficiali (risorgive e zone umide). Per tutelare questo bene così prezioso sarà sviluppato un ‘Modello idrogeologico delle acque sotterranee della Pianura Padana’, quale misura urgente del Piano di gestione delle acque del Po. Il Piano costituisce il primo obiettivo del Protocollo d’intesa stipulato tra Consiglio nazionale delle ricerche, Autorità di bacino del fiume Po e Università Milano Bicocca. In particolare l’apporto del Cnr sarà mirato alla ricostruzione parametrica tridimensionale dei corpi idrogeologici del sottosuolo mediante tecnologie informatiche, alla realizzazione di una rete informativa condivisa con le istituzioni locali, e all’attivazione di attività formative per produrre un sistema conoscitivo unitario del sottosuolo padano.

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