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Acqua potabile: nuovi progetti per generare acqua pura

Scienziati da tutto il mondo sperimentano nuove strade per “generare” acqua potabile. Ciò che manca a più di un miliardo di persone.

Secondo molti studiosi l’acqua potabile è e sarà un bene sempre più prezioso. E purtroppo sempre meno disponibile in proporzione alla richiesta umana. Già da decenni ci sono progressi a due velocità – per semplificare in due macro-aree – dove l’acqua potabile è accessibile a tutti, e dove invece non c’è. E le malattie che ne derivano, le morti che ne conseguono sono all’ordine del giorno. Soprattutto in età infantile.

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Proprio per combattere questa tremenda situazione, la ricerca e la sperimentazione cerca – e ad onor del vero trova – molte strade per “bonificare” l’acqua. In particolare andiamo ad analizzarne – in maniera semplice ma esplicativa – alcune di queste idee che giungono alla nostra attenzione da diverse parti del mondo.

Acqua potabile: la dissalazione del Mar Morto

acquaUna di queste arriva dal Texas. Gli ingegneri della Cockrell School of Engineering hanno trovato un modo semplice, economico e rapido di rendere potabile l’acqua (Water Purification Breakthrough Uses Sunlight and ‘Hydrogels’). E la sperimentazione è stata fatta – con successo – nelle acque del Mar Morto. Il tutto grazie ad un processo di dissalazione: il sole alza la temperatura dell’acqua, che evapora. La soluzione salina viene così separata dall’H2O allo stato gassoso, e quest’ultimo viene poi raffreddato per riportarlo allo stato liquido.
L’operazione è possibile grazie ad un idrogel, ossia una soluzione ibrida gel/polimero che richiede poca energia per attuare la procedura descritta.

Eliminare i metalli pesanti dall’acqua

Un’altra idea efficace e low cost arriva da Losanna, Svizzera.
acquaLa professoressa Wendy Lee Queen in collaborazione con l’Università della California a Berkeley ha trovato un sistema – grazie a molecole disposte a forma di reticoli – per imprigionare, e dunque rimuovere dalle acque i metalli pesanti, su tutti piombo e mercurio. (Removing heavy metals from water with MOFs)
Non che non si facesse già questa estrazione, ma adoperando sistemi e macchinari ben più costosi, a loro volta inquinanti a livello atmosferico e con risultati non sempre perfetti.
Grazie agli studi svizzero-americani, si sta lavorando per ottenere una performance di eccellenza in pochi secondi, a emissioni zero e a costi molto più contenuti.

Acqua potabile dalla soia

Ultima originale idea – solo per posizione dell’articolo, non certo per importanza – giunge a noi dalla lontana Australia.
acquaIl nome del progetto è Graphair ed è appannaggio di un gruppo di ricercatori del Paese dei canguri.
Questi hanno testato dei filtri in grafene che si possono ottenere dai semi di soia, e hanno raggiunto il loro principale scopo: rendere potabile l’acqua. A prescindere dalla percentuale di inquinamento presente.
Anche in questo caso siamo di fronte ad un processo di sfruttamento delle caratteristiche molecolari e di particelle atte alla “cattura” di taluni elementi.

In nome di un unico comune denominatore: la purezza dell’acqua.

Si stima che più di un miliardo di persone non abbia accesso all’acqua potabile.
Ed ecco spiegato il perché sia necessario salvaguardare e preservare l’“oro blu” di Madre Terra.

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