Acqua, la campagna anti spreco del MiTE 

Previsto un road show in dodici città italiane, da Milano a Palermo, per sensibilizzare sull’uso consapevole delle risorse idriche

 

“Ho rispetto per l’acqua” (www.horispettoperlacqua.it ) è la campagna promossa dal Ministero della Transizione Ecologica, presentata al sottosegretario Ilaria Fontana e al direttore della Direzione generale Uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche Giuseppe Lo Presti.

Dodici tappe in dodici città d’Italia e uno spot (https://www.facebook.com/horispettoperlacqua/videos/2831835860451970/) per fornire informazioni, strumenti e proporre azioni concrete e immediate per preservare la risorsa acqua e diffondere maggiormente lo strumento dei contabilizzatori.

Il Tour H2OROAD, che partirà il 23 maggio da Milano per poi spostarsi a Torino e Venezia (il calendario completo delle tappe https://www.horispettoperlacqua.it/h2oroad/ ), prevede workshop tecnici in presenza, riservati agli stakeholder istituzionali, ai gestori del servizio idrico locale, alle associazioni degli amministratori di condominio e dei consumatori e infopoint nelle principali piazze delle città coinvolte, con punti di ascolto e momenti di animazione e distribuzione gadget.

«L’Italia è prima tra i Paesi europei per prelievo di acqua ad uso potabile, con un consumo medio di 220 litri al giorno pro capite negli ultimi anni – ha dichiarato il sottosegretario Fontana – Ma, secondo un monitoraggio Ipsos, la scarsità di risorse idriche costituisce un problema solamente per 2 italiani su 10, che è un numero bassissimo. Per questo è fondamentale questa campagna di informazione, che nasce dalla volontà politica di educare all’uso responsabile della risorsa idrica».

«I concetti di sensibilità e sostenibilità ambientale sono ancorati al tema dell’inquinamento e alla percezione dello spreco – ha affermato il direttore generale Lo Presti, sottolineando che la campagna – ha l’obiettivo di informare, illustrare, dibattere circa le opportunità e i comportamenti da adottare per incidere in modo efficace sul rispetto e sul risparmio della risorsa idrica, agendo sulle abitudini quotidiane anche con il coinvolgimento delle nuove generazioni, quelle che ci piace definire dei nativi ambientali».

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