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Acqua, Federutilty: «Basta multe, nuovi investimenti»

Sistema idrico italiano poco efficiente. L’Unione Europea ha fissato una sanzione, che grava per ogni Comune che ha impianti di depurazione (foto) non a norma. Per ciascuno di essi, l’Italia versa all’UE circa 70mila euro al giorno, fino agli adeguamenti degli impianti.

Federutility, federazione che riunisce i gestori del servizio idrico, ha incontrato il sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis. All’apertura del tavolo si è avuto modo di ragionare su temi ambientali, economici, gestionali e tecnici. Ha affermato il presidente di Federutilty Adolfo Spaziani: «Speriamo che segua una maggiore fiducia sul settore idrico che ha bisogno di riavviare progetti per quasi  5 miliardi, fermi da anni, che potrebbero dar lavoro ad oltre 160 mila persone».

Al sottosegretario D’Angelis, Federutility ha consegnato un documento che riassume gli interventi contro l’emergenza idrica italiana. Sei le priorità da affrontare, secondo Federutility: semplificazioni procedurali per le autorizzazioni; revisione del quadro normativo e di regolazione (competenze territoriali); incentivazione degli investimenti; premi e penalità per l’efficienza gestionale e gli standard di servizio; incentivazione all’efficienza energetica; protezione per le fasce a basso reddito (bonus idrico).

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