Accordo quadro tra Politecnico di Bari e Università Katyavala Bwila

Il rettore del Poliba Di Sciascio, al centro, con la delegazione dell’Università angolana

Migliorare la qualità della ricerca, della didattica e delle relazioni istituzionali tra Italia e Angola: a questo scopo, il Politecnico di Bari e l’Università Katyavala Bwila, con sede nella città di Benguela in Angola, hanno sottoscritto un accordo quadro finalizzato all’istituzione di vincoli di cooperazione scientifica, didattica e culturale. Il documento è stato firmato alla sede del rettorato del Poliba dai rettori delle rispettive università, Eugenio di Sciascio e Albano Vicente Lopes Ferreira.

Il rettore del Poliba Di Sciascio omaggia il suo collega, Lopes Ferreira con il gagliardetto del Politecnico di Bari

Nello specifico, l’accordo, favorirà sia lo scambio di esperienze e conoscenze accademiche e scientifiche nel campo degli studi e delle ricerche nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, sia lo scambio di ricercatori e docenti per la realizzazione di conferenze, seminari, visite tecniche, eventi scientifici, stage, tirocini, corsi di formazione post-laurea. L’accordo di durata triennale rinnovabile, favorirà inoltre la mobilità studentesca. Inoltre, le parti provvederanno congiuntamente allo sviluppo di progetti di ricerca. Poliba e Università Katyavala Bwila designeranno, a breve, un proprio responsabile delle relazioni reciproche.

Benguela, nome ufficiale São Felipe de Benguela, è il capoluogo dell’omonima provincia. Si trova circa 430 km a sud di Luanda, la capitale, in corrispondenza della foce del fiume Caimbambo presso il golfo di Benguela ed ha una popolazione di 130.000 abitanti. La città fu fondata nel 1617 dai portoghesi e per molto tempo è stata uno dei centri più importanti per il commercio della regione. Fu usata per la tratta degli schiavi diretti in Brasile e a Cuba.

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