AcciaioMare. Il canto dell’industria che muore

Dopo la pubblicazione di Addio al Sud. Un comizio furioso del disamore, il giornalista Angelo Mellone (foto) scrive il secondo capitolo di una trilogia dedicata alla sua terra, a Taranto.

AcciaioMare. Il canto dell’industria che muore rappresenta un tributo di amore e rabbia verso una terra martoriata. La scorsa estate, Mellone ha preso le difese dell’ILVA, definendola «un orgoglio siderurgico impacchettato in fretta e furia» per far posto «all’ondata ambientalqualunquista».

In un caleidoscopio di immagini e ricordi, AcciaioMare rivendica la storia dei 500 martiri dell’acciaio (tra cui anche il padre dell’autore). AcciaioMare è dunque un risarcimento morale verso gli operai: un lavoro, il loro, che ha dato da mangiare alle nuove generazioni, le quali si illudono che si può campare solo di terziario e chiacchiere.

Angelo Mellone presenterà la sua opera sabato 4 maggio al Teatro Forma di Taranto. Per l’occasione, la Fondazione Giuseppe Tatarella ha organizzato un reading teatrale di alcuni brani tratti dal libro. Sul palco, Raffaella Zappalà, Carlo De Marinis e Marco Zampetti.

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