Abusivismo edilizio, il contro-dossier di Incasanati. E la Puglia non brilla

GdF Bari sequestro villa sul mare (1)
Una villa sequestrata a bari dalla Guardia di Finanza nel 2020

“Dati sottodimensionati”: così il comitato per la difesa dei diritti naturali Incasanati, che risponde con un suo dossier a quello di Legambiente. “Almeno 9 milioni di edifici a rischio demolizione, 3milioni di km cubi di macerie, 27 milioni di italiani senza casa, 72 miliardi di debito per i Comuni”

C’è qualcosa che non quadra nei dati diffusi la scorsa settimana da Legambiente. I numeri pubblicati nel dossier “Abbatti l’Abuso 2021 sono terribilmente sottodimensionati e non trovano riscontro nella realtà che vediamo intorno a noi. A dirlo sono le stime prodotte da Incasanati, comitato per la difesa dei diritti naturali, che ha pubblicato il contro-dossier Abusivo chi?!

“Sicuramente l’errore di Legambiente è dovuto alla scarsa partecipazione al sondaggio che hanno organizzato: non vogliamo credere ci sia la volontà di minimizzare il fenomeno” dichiara Valeria Vitolo, presidente di Incasanati “Lo vediamo nelle strade delle nostre città che quei numeri sono troppo bassi per essere veritieri”

“Le stime che abbiamo prodotto con Abusivo Chi?! sono volutamente ridotte di 1/4 e lo diciamo chiaramente. Ma i numeri che abbiamo elaborato noi di Incasanati sono almeno 10 volte superiori a quelli di Legambiente” continua Vitolo “Nel 2003 sono stati costruiti 40 mila immobili senza permesso, il 4,6% del totale delle nuove costruzioni di quell’anno. Sappiamo che il settore edile ha subito un’impennata dal 2012 in poi e che l’incidenza media annuale dal 2004 al 2020 è stata del 19,6%, come si può pensare che in Italia esistano meno di 60 mila edifici da demolire?”

“L’abusivismo non è una questione meridionale”

Il dossier non si ferma a contare quanti edifici rischiano la demolizione: “Attraverso i dati Istat abbiamo stimato in 3 milioni di km cubi il volume delle macerie prodotte dalle demolizioni, 288 miliardi di euro è il debito che dovranno contrarre le amministrazioni locali per demolire e 27 milioni di italiani si troveranno senza casa” ci spiega Cristina Milani, presidente di Equi Diritti Lazio “Ci domandiamo se Legambiente stia barando con i numeri per spingere una battaglia demagogica ed insensata sulle demolizioni?”

QUI il prospetto delle demolizioni

Le regioni a più alta incidenza sono sicuramente quelle del Sud Italia ma resta il fatto che nelle virtuose regioni del nord, come la Lombardia dove il 99% dei comuni ha uno strumento urbanistico adeguato, il numero di reati edilizi supera le decine di migliaia ogni anno.
I dati dimostrano che il fenomeno è diffuso su tutto il territorio nazionale e perciò va affrontato immediatamente dal governo. “Basta pensare sia un problema solo del Sud. Qui o si fa qualcosa o il Paese affogherà nelle macerie!”, conclude Vitolo.

Tutte regioni poco virtuose

demolizione
Ammonta a 3 milioni di km cubi, secondo Incasanati, il volume delle macerie prodotte dalle demolizioni, 288 miliardi di euro è il debito che dovranno contrarre le amministrazioni locali per demolire (foto Pixabay)

Nel panorama dell’abusivismo edilizio italiano spiccano alcune situazioni.

In Piemonte, dove si stima siamo stati commessi 19.530 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo l’11% dell’intera regione, si posiziona al secondo posto tra le regioni con il più alto rapporto superficie regionale/superficie coperta da abusi edilizi, subito dopo il Friuli e prima dell’Umbria. Inoltre il Piemonte è la terza regione d’Italia per consumo di suolo 2019/2020.
In Lombardia i comuni dovranno indebitarsi mediamente di quasi 2.950mila € per demolire gli edifici difformi (che incidono sul 4,5% della regione)e trovare un alloggio alternativo per i 339.965 abitanti che perderanno la loro casa. La Lombardia è in quinta posizione nella classifica di regioni con maggiore superficie coperta da abusi edilizi, prima tra le regioni del Nord Italia. Il dato che stupisce maggiormente è che in Lombardia tutti i Comuni hanno un piano regolatore aggiornato, unica regione d’Italia ad avere gli strumenti urbanistici adeguati con un numero così elevato di illeciti edilizi. Inoltre la Lombardia è l’unica regione in Italia in cui il consumo di suolo annuo è superiore all’estensione della regione stessa.

Il Friuli si posiziona al primo posto tra le regioni con il più alto rapporto superficie regionale/superficie coperta da abusi edilizi, ben il 12,4% dell’intera regione.
Nella regione Emilia-Romagna sono stimati esser stati commessi 22.374 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 2.685 kmq, l’8,9% dell’intera regione. I comuni dovranno indebitarsi mediamente di 6.821.000€ per demolire questi edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 20.137 abitanti che perderanno la loro casa. L’Emilia Romagna si posiziona al quarto posto tra le regioni con il più alto rapporto superficie regionale/superficie coperta da abusi edilizi, subito dopo Friuli, Piemonte ed Umbria e prima di Toscana e Sardegna. Inoltre l’Emilia Romagna è la seconda regione in Italia per consumo di suolo 2018/2019.
La Toscana è l’unica regione del centro Italia ad avere tutti gli strumenti urbanistici aggiornati e ad avere ugualmente un così elevato numero di abusi edilizi: 30.996 reati negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 3.720 kmq, il 6,2% dell’intera regione.
Nella regione Umbria sono stimati esser stati commessi 7.920 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 9.504 kmq, l’8,9% dell’intera regione. L’Umbria si posiziona al terzo posto tra le regioni con il più alto rapporto superficie regionale/superficie coperta da abusi edilizi, subito dopo Friuli e Piemonte.

Cosa succede al Sud

Luci e ombre nel panorama degli abusi edilizi in Campania. Nella regione sono stimati esser stati commessi 138.420 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 16.610 kmq, solo (si fa per dire) lo 0,8% dell’intera regione. Eppure i comuni dovranno indebitarsi mediamente di 25.167.000€ per demolire questi edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 124.578 abitanti che perderanno la loro casa. La Campania si classifica terza tra le regioni i cui Comuni si indebiteranno maggiormente e vince la coppa di regione con la percentuale maggiore di Comuni in attesa di approvazione del PRG.

In questa ben poco onorevole classifica si distingue anche la Puglia, dove negli ultimi 4 anni si stima siano stati commessi 89.244 reati edilizi, coprendo una superficie di 10.709 kmq, l’1,8% dell’intera regione. La Puglia si classifica prima tra le regioni per debito più alto contratto dai Comuni, che dovranno indebitarsi mediamente di 34.725.000€ per demolire questi edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 80.320 abitanti che perderanno la loro casa.
Alto il tasso di reati in Basilicata, dove sono stimati esser stati commessi 20.340 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 2.441 kmq, il 4.1% dell’intera regione.

Un caso eclatante è quello costituito da Calabria e Sicilia, uniche regioni ad avere strumenti urbanistici comunali risalenti al 1942.
Nella regione Calabria sono 68.184 i reati edilizi stimati negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 8.182 kmq, l’1,9% dell’intera regione. I comuni dovranno indebitarsi mediamente di 16.877.000€ per demolire questi edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 61.366 abitanti che perderanno la loro casa. La Calabria si classifica quarta tra le regioni i cui Comuni si indebiteranno maggiormente.

La Sicilia si classifica seconda tra le regioni i cui Comuni si indebiteranno di più, mediamente 25.393.000€ per demolire gli edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 89.359 abitanti che perderanno la loro casa. Si stima che nella regione siano stati commessi 89.359 reati edilizi negli ultimi 4 anni, coprendo una superficie di 11.915 kmq, il 2.2% dell’intera Sicilia.

Alto anche in Sardegna il tasso di superficie interessata da reati edilizi, il 5.8% dell’intera regione.  . I comuni dovranno indebitarsi mediamente di 9.181.000€ per demolire questi edifici difformi e trovare un alloggio alternativo per i 31.153 abitanti che perderanno la loro casa.

QUI il dossier “Abusivo chi?!”

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