Abitare Verde: le tendenze degli italiani in materia di “green building”

Oggi, 17 aprile, Nomisma e Associazione Pentapolis hanno presentato la ricerca Abitare Verde: tendenze in atto e futuri drivers di mercato. I risultati della ricerca sono stati dibattuti nel corso di AbitareVerde, evento dedicato alle politiche ambientali in campo edilizio, che si sta svolgendo alla Casa dell’Architettura di Roma.

Lo studio ha ricostruito l’identikit abitativo delle famiglie italiane: sono state valutate le loro caratteristiche green, riferite alle rispettive abitazioni e riconducibili alle indicazioni internazionali in tema di efficientamento energetico e sostenibilità. Tra i parametri valutati: caldaia di ultima generazione, infissi ad alte prestazioni energetiche, isolamento muri esterni, elettrodomestici a basso consumo, riduttori flusso dell’acqua, riciclo delle acque e utilizzo di materiali non nocivi alla salute.

A fronte di un 12,1% in reale cammino verso pratiche a basso impatto, fa da contraltare un 60,7% di famiglie dove sono riscontrabili solo sporadiche attenzioni alle prestazioni energetiche e ambientali della propria casa. Ad attenuare tali distanze sono le caratteristiche anagrafiche dei profili descritti, secondo cui i giovani connotano maggiormente le famiglie eco, mentre gli over 65 quelle black o grey.

Gli italiani manifestano sempre più interesse sul mercato della green building: il 15,1% delle famiglie pone attenzione all’utilizzo di materiali non nocivi alla salute e il 14,7% alla presenza di impianti di energia rinnovabile. Incentivati anche dalle agevolazioni fiscali, gli italiani dichiarano di voler intervenire sull’ammodernamento di infissi e caldaie, sulla bonifica delle mura domestiche da materiali nocivi e sull’isolamento dei muri esterni.

La necessità di intervenire sul costruito è giustificata dalla vetustà del patrimonio immobiliare, dall’obsolescenza delle sue componenti e dalla breve vita degli impianti.

L’esigenza dell’abitare verde, manifestata da famiglie ed investitori, spinge verso una riqualificazione dei fabbricati. Il settore edilizio deve rendere visibili, misurabili e verificabili due fattori essenziali: qualità e sostenibilità.

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