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Abbecedario verde

«Se in questo libro  cercate attività di educazione ambientale trasversali, utili a collegare in maniera originale le discipline scolastiche,  oppure inseguite regole pratiche per guidare gli studenti verso un cambiamento di abitudini antiecologiche, allora sappiate che state utilizzando questo strumento in maniera sbagliata»: non ha dubbi Ilaria D’Aprile, autrice di questo Abbecedario verde, rivolgendosi agli educatori della scuola primaria che vogliano (o che devono) insegnare ai bambini uno stile di vita ecosostenibile. Perchè proprio “insegnare” è il termine sbagliato: quelli che saranno i protagonisti delle comunità ecosostenibili di domani – i bambini, appunto –  vanno abituati a “vivere” certi stili di vita, devono vedere sul campo, nelle esperienze di ogni giorno, le interazioni tra il nostro comportamento, quello delle altre persone e l’ambiente. E la scuola può essere una palestra insostituibile  per apprendere quello che l’autrice indica come “pensiero sistemico”, che “partendo da esperienze piacevoli di contatto diretto con gli ambienti naturali”, scrive l’autrice – esperta di educazione ambientale e curatrice di diversi progetti  di formazione per la scuola – , porta a sviluppare saperi complessi, ma a condizione di non confondere l’educazione sostenibile con l’educazione ambientale. Il rischio infatti è di perpetuare una dannosa settorializzazione del sapere e di offrire ai bambini dai 6 ai 10 anni una visione parcellizzata del mondo che riduce ai minimi termini il senso di responsabilità nei confronti del futuro del pianeta. Ecco  allora che ai piccoli “apprendisti dell’ecosostenibilità”  va fatto percepire quanto sia piacevole una vita senza sprechi (l’autrice usa un’espressione quasi fuori moda come educazione alla sobrietà), attenta a tutti i doni che la natura ci offre – a cominciare dall’acqua, oggetto importantissimo di studio sin dai programmi della scuola primaria –  e consapevole delle anomalie su cui si regge la società moderna.

Il libro presenta così quattro macroargonenti (Acqua, Energia e riscaldamento globale, Rifiuti e risorse, Alimentazione) di cui vengono forniti gli spunti per avviare la didattica impostata attraverso delle attività pratiche che sollecitano la riflessione e hanno il raro pregio di collegare tra loro le varie discipline. Così parlare di ambiente – e agire nell’ambiente – può essere sollecitato da una lettura, un esperimento nel giardino della scuola, un esercizio di aritmetica, una figura geometrica e così via; infatti ogni scheda indica chiaramente l’area didattica di riferimento (ad es. “linguistico-espressiva”).

Un’ultima considerazione: il libro, con le sue 35 schede di attività, si può prestare con qualche lieve aggiustamento anche ad una didattica della sostenibilità per la scuola media e il primo biennio degli istituti superiori: qualche preside di buona volontà non si lasci scappare l’occasione.

Ilaria D’Aprile, Abbecedario verde – Salvare la terra partendo dalla scuola, ed. la meridiana, 2011, pag. 142, € 15,00

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