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A Taranto un Centro Salute e Ambiente

Il primo semestre del 2012 ha registrato un rilevante aumento di ricoveri per patologie tumorali su tutto il territorio della Asl di Taranto. Lo ha reso noto la responsabile del controllo spesa farmaceutica della Asl jonica Rossella Moscogiuri, che ha confermato una crescita del 50% del rischio cancerogeno, un aumento del 60% di day-hospital e del 40% di accessi ambulatoriali in oncologia.

Per affrontare questa emergenza sanitaria e quella ambientale causata dalla presenza dell’ILVA sul territorio, dalla Regione Puglia è stato presentato il progetto di un Centro Salute e Ambiente, che farà da riferimento a tutta l’area tarantina e jonica. Mentre, per quanto riguarda il caso ILVA, la Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulla bonifica del capoluogo jonico.

La Regione Puglia ha fatto sapere che il Centro Salute e Ambiente si occuperà della verifica e del monitoraggio degli agenti inquinanti nell’area jonica e delle possibili conseguenze per la salute della popolazione. Infatti, il Centro avrà il compito di effettuare l’analisi e il monitoraggio della presenza di agenti chimici nei liquidi biologici, come per esempio, verificare presenza o meno di diossina nel latte materno nel periodo di allattamento.

Il progetto è stato presentato oggi presso la sede dell’Arpa Puglia a Taranto dall’assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini; il quale, però, ha preso poi le distanze da quanto affermato dalla dottoressa Rossella Moscogiuri al convegno organizzato a Villasimius (Sardegna) dalla FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale).

Secondo Attolini, i dati in possesso della Regione «si riferiscono al primo trimestre dell’anno in corso, confrontato con il primo trimestre del 2011 e ci dicono che i ricoveri per patologie oncologiche nei primi tre mesi del 2011 sono stati 148, mentre nello stesso arco di tempo del 2012 sono stati 166; un lieve incremento dei ricoveri, quindi, che tuttavia, non significa un aumento di nuovi casi di tumori».

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