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A settembre il Bitume Photofest Serre Salentine

Bitume Photofest Serre Salentine è una residenza d’artista organizzata dall’associazione culturale Positivo Diretto coordinata dal fotografo Gianpaolo Arena

Si svolge a Gallipoli (LE) dal 19 al 27 settembre la seconda edizione del Bitume Photofest Serre Salentine, il primo festival urbano di fotografia contemporanea del Mezzogiorno. Il tema scelto per il 2015 è riassunto nel concetto di Rural Layers; la prima edizione è stata dedicata alle Street Memories.

Fine dl festival fotografico, diffondere la cultura fotografica internazionale e confermarsi come punto di riferimento culturale nel Sud d’Italia per appassionati, studiosi e curiosi del mezzo fotografico e del panorama contemporaneo internazionale. Infatti, la sezione espositiva outdoor, caratterizzata da stampe in grande formato, è dislocata lungo un percorso nel centro storico di Gallipoli, dedicata agli autori internazionali invitati dalla direzione artistica. Ospite d’eccezione lo street photographer americano Robert Herman.

Bitume Photofest Serre Salentine è una residenza d’artista organizzata dall’associazione culturale Positivo Diretto coordinata dal fotografo Gianpaolo Arena.

Selezionati tra circa duecento candidati di tutto il mondo, sette professionisti, Fabrizio Albertini, Luca Casonato, Iacopo Pasqui e Arianna Sanesi dall’Italia, Marita Pappa dalla Grecia, Mika Sperling e Jan Stradtmann dalla Germania, sono stati per dieci giorni, dal 21 al 30 Agosto a contatto con la vita quotidiana dei comuni del Gal Serre Salentine e invitati a produrre un racconto sull’esperienza maturata sul territorio pugliese attraverso il mezzo fotografico.

Le “Serre Salentine” identificano l’area dalla costa Jonica di Gallipoli alla Serra di Casarano, una zona del territorio salentino tra le più rinomate per il turismo marittimo e rurale, che offre numerosi spunti per la ricerca dei fotografi: dal mare cristallino ai borghi dell’entroterra, dalle torri costiere alle chiese barocche, dai centri storici fatti di corti e vie strette a musei e parchi archeologici e naturalistici.

In questo contesto, lo sguardo dei sette fotografi lascia emergere segni e strati legati al passato e alla contemporaneità.

g.a.

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