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A San Severo il parco che non c’è

Doveva essere il fiore all’occhiello di San Severo, una città che ancor oggi paga la cronica e drammatica carenza di verde; un polmone verde che avrebbe dovuto mettere il sigillo ad un’area interessata dalla presenza di amianto. Invece il Parco urbano “Piastra Verde di San Severo” è rimasto un progetto, fermo alla prima fase dei lavori; e c’è il rischio che l’opera venga ridimensionata se non addirittura cancellata, malgrado i numerosi premi vinti, la partecipazione a mostre e l’interesse da parte di un’associazione a sostenere il prosieguo del parco. Ma a chi dà fastidio il parco urbano “Piastra verde”?

veduta dell'ingresso del parco "Piastra verde"

Storia di un’incompiuta – Tutto parte nel lontano 1999, quando la stesura definitiva del PRG a firma del noto architetto prof. Leonardo Benevolo individua un’area di circa 5 ettari a nord della città tra le vie Gentile, Guareschi e martiri di Cefalonia, in una periferia caratterizzata da tantissimi palazzoni, tre cabine elettriche e la quasi totale assenza di servizi e spazi per lo svago e l’aggregazione. Di quei 5 ettari i due terzi sarebbero andati a d aree verdi o sportive non attrezzate, quasi un terzo ad aree pubbliche compresi i parcheggi; solo meno di un quindicesimo della superficie totale era destinata all’edificazione di attrezzature. Ma nel 2004 il Comune riduceva l’area a verde di quasi la metà, mentre venivano inseriti i nuovi lotti edificatori, salvo poi a fare marcia indietro per le pressioni dei cittadini. Intanto procedeva la bonifica dell’area, diventata una vera e propria discarica abusiva di materiali edili e addirittura di amianto. E finalmente, dopo una serie di forum tematici aperti alla cittadinanza, e regolare delibera del consiglio Comunale, partono nell’aprile 2008 i lavori per il parco: l’idea è quella di realizzare un’area che sia sì un parco pubblico collegato al resto della città ma che conservi contemporaneamente sia l’impronta di una zona “al limite” del verde agricolo, sia lo slancio della zona – fino a quel momento irreparabilmente degradata – a fare da battistrada ad altri spazi pubblici a San Severo. Il progetto viene affidato a tre professionisti: l’arch. Alessio Scarale, il paesaggista Michele Valerio e l’artista Silvestro Reginache, su una superficie di 4,5 ettari, prefigurano un parco contraddistinto dall’impiego di materiali locali; importo previsto per l’intera opera, 1 milione di euro. A ottobre dello stesso anno il primo lotto è completato. E qui i lavori per il parco si fermano, per non riprendere più. Mancano i soldi? L’associazione “Giovani per la vita – onlus” si offre come sponsor con un contributo di 100mila euro per far continuare i lavori. Ma tutto, ancora oggi, è fermo.

Vista delle rocce "monumentali" all'interno del parco

Il concept del parco – “Strutture appartenenti a un passato lontano riemergono dalla terra, come fossero preziosi ritrovamenti archeologici che casualmente ritornano alla luce”: così la relazione generale del progetto spiega l’idea di fondo del parco “Piastra verde”, per cui l’elaborazione dell’area stessa oggetto dell’intervento richiama il passato lontanissimo dei villaggi neolitici antenati dell’odierna San Severo; al tempo stesso la forma vagamente pentagonale del progetto richiama le torri difensive, retaggio degli illustri destini della cittadina durante l’alto medioevo. Il tutto senza dimenticare le radici “naturalistiche” della zona, come vogliono suggerire le ondulazioni del terreno che richiamano la morfologia del territorio. L’intervento, spiega sempre la relazione del progetto, è a costo zero, perchè la pietra di Apricena da utilizzare come recinzione è materiale di scarto; proprio come il pavimento in pietrischetto garganicodal tipico colore rossastro in piacevole contrasto col verde, tutto di essenze autoctone.

Chi rema contro? – L’arch. Alessio Scarale, coredattore del progetto, è chiaro in proposito: «Dopo la realizzazione del 1° lotto funzionale avvenuta nel 2008 – dice – , la vicenda ha subito uno stop a causa della mancanza di fondi e, dal 2009, per l’avvicendamento della Giunta comunale che, ad oggi, non trova interesse a proseguire l’opera, sebbene vincitrice di due importanti premi nel 2010 (il premio Buone Pratiche della Reg. PUGLIA, e il 1° premio di architettura di Capitanata – sez. spazi aperti, n.d.r.); il progetto rischia così di essere ridimensionato se non completamente ‘cancellato’ a causa delle solite logiche affaristiche». Al Comune di San Severo, intanto, nulla si muove, malgrado l’impegno preso pubblicamente dal sindaco Gianfranco Savino a mantenere l’area a parco e la pulizia della zona da parte di un’azienda incaricata dal primo cittadino. Raggiunto telefonicamente, l’assessore all’ambiente Massimo D’Amico esclude per il momento lo stanziamento di fondi per proseguire il parco. «Aspettiamo aprile 2012 per approvare il bilancio», ha detto. E San Severo aspetta ancora il suo parco urbano.

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