A Radio2 si cena col Last Minute Market

Non sprecare il cibo, mettilo in rete. È questo il concetto da cui, nel 1998, prende il via la società spin-off dellla Facoltà di Agraria di Bologna, Last Minute Market.

Last Minute market recupera e distribuisce sul territorio non solo alimentari ma anche libri e farmaci

Una creatura ben indirizzata dal docente Andrea Segrè che cura le fila del progetto e che nel 2003 lo porta a maturare come realtà imprenditoriale operante su tutto il territorio nazionale. Al centro dell’attività, il recupero sul territorio dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Non solo prodotti alimentari, eccedenze di attività commerciali e produttive (LMM-food); prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo (harvest); pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva di scuole o aziende (catering); ma anche farmaci da banco e parafarmaci prossimi a scadenza (pharmacy); libri o beni editoriali destinati al macero (book); o in generale tutto il non alimentare (no food). Anche attraverso iniziative come la promozione della Legge Antisprechi (244/2007) o l’istituzione dell’indicatore “Carocibo” per monitorare il costo della spesa alimentare degli italiani.

Trasformare lo spreco in risorse – Come illustrano dal sito www.lastminutemarket.it – questa è la nuova formula per una società efficiente. Così le imprese possono gestire le eccedenze in maniera innovativa e attivare un’azione concreta di Responsabilità Sociale. Il Terzo settore riceve gratis prodotti qualità e può così liberare maggiori risorse da reinvestire in servizi per i propri assistiti. Mentre le istituzioni vedono diminuire il flusso di rifiuti da gestire e ottengono maggiori risorse per l’assistenza alle fasce più deboli della società. Nella pratica, ciò significa che in ogni zona le istituzioni possono attivare una rete locale in grado di avvicinare le imprese del territorio alle realtà del Terzo Settore, con il tramite di LMM che le assiste nel costituire e coordinare la rete donatori/beneficiari, incrociare al meglio domanda/offerta, monitorare il sistema di recupero, attivare procedure in conformità con le normative vigenti, realizzare percorsi comunicativi e informativi e valutare gli impatti positivi sul territorio.

Il prof. Andrea Segrè cura da dieci anni il progetto Last Minute Market

Alcuni esempi, per toccar con mano qualche risultato –  Sono oltre 40 i progetti attivati e le prove della riuscita sono molteplici e varie, in più parti d’Italia. Da uno degli ospedali di Bologna si recuperano ogni giorno 30 pasti pronti presso la mensa, per un valore complessivo annuo di oltre 35mila euro. A Ferrara dalle farmacie comunali si ottengono parafarmaci e farmaci da banco per un valore di oltre 11mila euro l’anno. A Verona 8 mense scolastiche recuperano altrettante tonnellate all’anno di prodotto cotto che corrispondono a circa 15mila pasti. O ancora, 170 tonnellate di alimentari da un ipermercato; 60 tonnellate di frutta da un mercato ortofrutticolo; 7 tonnellate di prodotto cotto da un catering, 12 da una caserma, 5 da un self-service; 80mila libri destinati al macero; e ancora tante dimostrazioni.

Cena per mille persone il 26 giugno all'ormai storico "Cateraduno" di Senigallia

Non da ultima (se non in termini di tempo) la cena per 1.000 persone che sarà allestita il 26 giugno al Cateraduno di Senigallia, l’ormai storico appuntamento dei fan di Caterpillar su Radio2Rai. Un costo simbolico di 5 euro e la firma di uno chef d’eccezione, Moreno Cedroni. Un buon modo per arrivare preparati al 2014 Anno Europeo Contro lo Spreco Alimentare.

 

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