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A Portici la raccolta differenziata “fa la differenza”

Un uomo con una profonda passione politica manifestata sin da ragazzo ed uno stretto legame con la sua terra, la Campania, che vive atavici problemi ma dove ci sono anche cittadini di buona volontà.

Vincenzo Cuomo, Sindaco della città di Portici (NA)

E’ il ritratto di Vincenzo Cuomo, 47 anni, sindaco di Portici, che può essere preso ad esempio per il lavoro e l’impegno profuso in una situazione difficile. Il primo cittadino ha ottenuto il “Premio Minazzi – ambientalista dell’anno” grazie agli oltre 560 voti inviati dai lettori del mensile di Legambiente La nuova ecologia che lo hanno scelto fra otto diversi candidati. Fra le motivazioni,  il balzo in avanti della raccolta differenziata durante il suo mandato, passata dal 19% al 67%. Da giugno dell’anno scorso le acque del litorale sono tornate balneabili, dopo dieci anni di divieto e grazie all’eliminazione degli scarichi abusivi.

«Credo che sia un riconoscimento ad una regione – ha commentato Cuomo – dove c’è tanta gente perbene. E’ un problema di volontà politica ed organizzazione e saper far crescere le proprie comunità. A Portici siamo riusciti a fare questo nella consapevolezza che erogavamo un servizio ai cittadini titolari di diritti e percettori di doveri. E’ stato fatto un bel lavoro, da questo punto di vista. Sono orgoglioso di quello che i cittadini hanno saputo mettere in campo». Non si tratta, comunque, di un fatto sporadico, visto che per ben due volte di seguito Portici, essendo il primo comune della provincia di Napoli con una popolazione superiore a 50 mila abitanti, si è aggiudicata il “premio Comuni ricicloni”.

 

Portici ha ricevuto due volte il premio "Comuni ricicloni" bandito da Legambiente

Miracolo campano -E’ un vero e proprio “miracolo”, quindi, quello realizzato da Cuomo, dal 2004 alla guida dell’amministrazione campana, lodevole e coraggioso non solo per i risultati raggiunti a livello percentuale, ma anche per averlo compiuto nella terra che è stata sotto i riflettori per l’emergenza rifiuti ed in un contesto culturale delicato. Se a Napoli ed in altri centri la raccolta differenziata non esiste, a Portici è il segno del cambiamento di una cultura, rappresentato da un servizio domiciliare che si svolge secondo un calendario che prevede un giorno la raccolta di carta e cartone, un altro la plastica e l’alluminio, tre volte alla settimana la frazione organica e due i rifiuti differenziati. I cittadini differenziano in modo corretto i rifiuti, gli operatori li raccolgono con i mezzi dedicati e li conferiscono nelle piattaforme di filiera. Un segnale ancor più importante, in questo senso, è il fatto che la strategia attuata è partita dalle giovani generazioni. Sono stati i bambini ed i ragazzi, infatti, che hanno istruito i genitori.

«La raccolta differenziata è un cambiamento culturale, qualcosa che deve entrare dentro le viscere del territorio ma soprattutto nella coscienza collettiva dei cittadini», aggiunge Cuomo; per lui  «il problema non è tanto arrivarci ma mantenere quei livelli di raccolta differenziata. Stiamo lavorando sulla qualità della raccolta differenziata su politiche più complessive, affinando una serie di attività per poter ridurre la quantità dei rifiuti a monte attraverso intese con i punti di eco-scambio di Legambiente e la grande distribuzione».

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