A Orto Domingo l’olio si produce in comune

Raccolta delle olive a Orto Domingo (foto Maria Panza)

Domenica 30 ottobre, una giornata particolare per i curatori dei 60 lotti che costituiscono Orto Domingo a Bari. La raccolta delle olive si è trasformata in una festa di condivisione. La storia di alberi centemari sopravvissuti all’incuria e al fuoco

 

di Maria Panza*

Ce l’abbiamo fatta! Domenica 30 ottobre abbiamo raccolto oltre 4 quintali di olive da cui sono sgorgati 70 kg di olio biologico al 100% dagli ulivi di Orto Domingo!

L’Orto delle sorprese

Ma facciamo un passo indietro. Orto Domingo – Orto Urbano della Città di Bari è uno dei progetti dell’APS Parco Domingo Comunità Empatica e Sostenibile, insieme a tanti altri fra i quali Orto dei Miracoli (che mira alla più ampia condivisione possibile tra gli appartenenti a tutte le Fedi e le associazioni filosofiche presenti a Bari ), Bari Social Book ( di cui è uno dei presidi) ed altri ancora. Lo spazio a disposizione – poco più di un ettaro, che corrisponde ad un tratto del fondo di Lama Picone – è stato suddiviso in 60 lotti, ciascuno dei quali ha un suo curatore (singolo, famiglia o associazione che sia), ed ospita 150 alberi da frutto sistemati nelle aree comuni, di cui si occupa l’intera Comunità dell’Associazione.

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Ulivi bio attaccati alla vita

Sono quasi 90 gli ulivi centenari trattati senza pesticidi che forniscono olive sane (foto Maria Panza)

A tutto ciò si aggiungono quasi 90 ulivi con una storia alle spalle. A guardarli oggi, sembrano giovani alberi ben tenuti, alcuni nelle aree comuni e altri ricadenti all’interno di orti; ogni anno, a partire dal 2018, sono stati potati, ma mai trattati con alcuna sostanza chimica (come del resto anche tutti gli orti). In realtà si tratta di alberi centenari, sottoposti per decenni all’incuria e al fuoco di chi ha abusato di quell’area scaricandovi rifiuti di ogni genere e dando fuoco al tutto, specie nel periodo estivo. Ma nel 2018 finalmente il riscatto: mani esperte hanno eliminato la parte danneggiata e lasciato il pollone più promettente, quello che oggi appare appunto come un giovane albero. Alla base però la prova evidente: la vecchia ceppaia che ci ricorda che siamo davanti ad alberi vetusti. Già questa operazione, la seconda messa in opera per la realizzazione di Orto Domingo dopo la rimozione di camionate di rifiuti (grazie all’intervento dell’Amministrazione  Comunale di Bari e dell’AMIU) è un piccolo miracolo perché non è stata fatta tabula rasa dell’esistente come spesso avviene per superficialità (e ignoranza) ma è stato dato il giusto valore e la giusta dignità all’esistente, consistente , oltre che negli ulivi, in alcuni alberi da frutto già sviluppati (albicocco, fico, carrubo, mandorlo, susino).

Settanta kg di oro verde

Veniamo al 30 ottobre 2023. Un folto gruppo di ”ortisti” si è dato appuntamento alle 7 di mattina (di domenica!) “armati” di rastrelli, sbattitore, teli  e cassette ed hanno dato il via ad una raccolta faticosa sì, anche per il caldo non certo autunnale, ma molto allegra. Ognuno, in pieno spirito di sostenibilità, ha dato ciò che poteva: i più “giovani e forti” braccia e gambe, altri solo compagnia, altri ancora un supporto…mangereccio. Le olive, per fortuna, sono state abbondanti e soprattutto sane, garantendo quindi una buona resa. Portate in frantoio, in un poco più di 3 ore si sono trasformate in “oro verde”, di un bellissimo color smeraldo intenso. Per il momento gelosamente custodito, verrà distribuito tra gli ortisti nel corso di una festa dedicata all’assaggio di quanto prodotto, accompagnato magari da una buona bruschetta preparata nei nostri barbecue.

Un’esperienza all’insegna della condivisione

Sono stati raccolti oltre 4 quintali di olive da cui sono sgorgati 70 kg di olio biologico al 100% (foto Maria Panza)

E’ stata una bellissima giornata, che ha permesso la socializzazione fra  “ortisti “storici” e quelli che si sono affacciati più recentemente alla realtà di Orto Domingo, fra esperti della produzione di olio e assoluti neofiti, fra appartenenti a generazioni anagraficamente lontane. Sono stati condivisi lavoro, fatica, sudore ma anche esperienze e semplici chiacchiere. Il tutto all’aria aperta, in piena città.

E c’è chi si è già prenotata/o per il prossimo anno….

*presidente dell’APS Parco Domingo Comunità Empatica e Sostenibile – Referente Regionale WWF per l’Educazione Ambientale

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