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A Milano parte il progetto “Bici sicura”

A molti sarà capitato nella vita di scendere dal treno, uscire di casa o dal lavoro andare a recuperare la bici e non trovare nulla nel posto dove si pensava di aver dimenticato il proprio mezzo. Un po’ come accadeva al protagonista del film Ladri di biciclette, divenuto attacchino grazie alla sua bici e “alleggerito” della stessa mentre stava lavorando. Vana poi la ricerca per mercatini di robivecchi e grande la disperazione del protagonista il cui posto di lavoro dipendeva proprio dalla bicicletta.

<p>il cartellone della manifestazione</p>

il cartellone della manifestazione

Ma se al tempo dell’Italia del dopoguerra la bici era preziosa come una Rolls Royce, oggi essa è comunque un mezzo utile per chi vive in città perché rappresenta un comodo mezzo di spostamento vincente nei confronti dell’automobile nei brevi tratti di percorso, un veicolo che consente anche di combattere l’inquinamento da CO2 e aiuta a tenersi in forma.

In quest’ottica s’inserisce quindi l’iniziativa della Provincia di Milano di realizzare un Pubblico registro delle bici, sulla falsariga di quello già in vigore per le auto e le moto, ma che soprattutto consenta di “targare” la propria bicicletta così da impedirne il furto o quantomeno facilitarne il recupero. «Crediamo molto nella promozione di questo tipo di mobilità – ha spiegato l’assessore ai Trasporti e viabilità Giovanni De Nicola – per questo abbiamo promosso questa iniziativa, a costo zero per l’ente, per rendere più sicuro il possesso della bici».

<p> un momento della presentazione Bici Sicura. In primo piano l'ass. Giovanni De Nicola </p>

un momento della presentazione Bici Sicura. In primo piano l'ass. Giovanni De Nicola

<p>il microchip da installare</p>

il microchip

L’idea è molto semplice ed è stata realizzata in collaborazione con il gruppo VAR-Retail, società di Empoli leader nel settore dell’innovation technology, che fornirà i rivenditori della città di Milano e della sua provincia (la lista completa è presente sul sito dell’ente all’indirizzo: www.provincia.milano.it/) di un chip da installare nel telaio del proprio mezzo, al costo di 4,5 euro + I.V.A., che doterà il veicolo di una vera e propria targa leggibile con un apposito strumento da parte delle forze dell’ordine o dei rivenditori stessi (va ricordato che una parte della somma,0,50 cm., andrà a finanziare progetti di mobilità sostenibile nella provincia).  In questo modo si verrà a creare un registro elettronico dove verranno catalogate tutte le biciclette; a ciascun proprietario verrà anche fornita una card, realizzata interamente in materiale biodegradabile come ha spiegato lo stesso presidente di VAR group Alessandro Iemmi, che consentirà di certificare la proprietà del veicolo stesso e consentirà in caso di furto un immediato recupero.

Per una città come Milano i cui dati parlano di circa 10mila furti di biciclette all’anno, l’iniziativa mira sicuramente a scoraggiare la pratica, tanto più che il chip non è possibile manometterlo in alcun modo.
Al fianco di questa iniziativa però Palazzo Isimbardi ne ha promossa un’altra sempre nell’ottica di favorire la mobilità alternativa. «Oggi chi utilizza la bici per lo spostamento casa-lavoro – ha spiegato ancora De Nicola – in caso d’incidente non ha garantito alcun tipo di copertura assicurativa, perché quel tipo di spostamento non è considerato come infortunio sul lavoro». Così, in collaborazione con le Assicurazioni Generali si è pensato di fornire al ciclista una polizza RC per bici, il cui costo base sarà di 25 euro annui, che garantisca una copertura in caso di furto, di incidenti causati contro altri e quando il danneggiato è lo stesso proprietario della bicicletta.

il logo dell'evento

il logo dell'evento

L’iniziativa verrà poi reclamizzata ulteriormente domenica 9 maggio in occasione della 1^ Giornata nazionale della bicicletta. Per quell’occasione si è organizzata una pedalata, alla quale parteciperanno gli amministratori della Provincia e dei Comuni dell’hinterland meneghino, che partirà dal Castello Sforzesco e raggiungerà Palazzo Isimbardi, sede appunto della Provincia.

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