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A Milano l’ecologismo va in tram

Ha scritto il sociologo polacco Zigmunt Bauman che i confini dividono lo spazio, ma non sono puri e semplici barriere, bensì interfacce tra i luoghi che separano. L’uomo ha la possibilità di aprire vasi comunicanti tra i compartimenti stagni della sua esistenza, anzi, per investire nella propria sopravvivenza ha l’obbligo di farlo in chiave non solo ecologica ma anche sociale.

Ogni domenica con "DomenicAspasso" sui tram milanesi attività e laboratori per valorizzare l'ambiente e la città

L’intuizione eco-sociale è stato uno dei punti forti del programma di Giuliano Pisapia, da pochi mesi sindaco di Milano, che ha inteso implementarne la portata puntando forte su un settore strategico: ed eccone i primi frutti con un laboratorio eco-ludico nei mezzi di trasporto urbani.

La prossima sarà una domenica diversa per i milanesi, perché tra giornate senz’auto e sperimentazioni in chiave ecologica, potranno misurarsi con due primizie: il TraMito e il TramBianco. Si tratta del primo appuntamento con «DomenicAspasso» iniziativa promossa dall’azienda dei trasporti pubblici in occasione del blocco delle auto. Sul primo mezzo pubblico spazio a letture interattive, giochi, animazioni per le vie della città, grazie alla collaborazione della casa editrice per bambini Valentina Edizioni. All’interno del tram ci sarà anche un laboratorio ludico-ecologico nel quale i più piccoli saranno impegnati nella semina del loro personaggio preferito con i semi presenti proprio all’interno dei volumi. Ciascuno potrà quindi far ritorno a casa con il proprio vasetto, in attesa che dia i suoi frutti. Per le famiglie giochi e animazioni, oltre a racconti sull’ambiente dove protagonisti sono i fiori animati di Florilandia. La sperimentazione artistica invece è protagonista di Tram Bianco, nel quale verrà allestito il «Tessuto Urbano», un vero e proprio laboratorio creativo in collaborazione con MunLab – spazio permanente Bruno Munari.

L'assessore all'ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran

L’obiettivo è stimolare il connubio tra arte e sostenibilità: alla base vi è l’idea di mappa della città meneghina, dove si evidenzia una rete di colore arancione. Al cui interno, con l’aiuto di materiali riciclati, si potranno ottenere opere d’arte cosiddette urbane, tessuti composti con materiali sui generis, con il prodotto finale che rivisita la cartina di Milano sotto un’altra e differente luce. Non solo una semplice giornata a piedi ma l’occasione per sperimentare l’interessante binomio tra eco giornate e un ventaglio di varie attività a carattere ludico e sociale, con un occhio particolare rivolto anche ai bambini, vista la concomitanza con la Giornata Mondiale per l’Infanzia.

E il bisogno di rendere la collettività partecipe dello sforzo delle istituzioni è stato sottolineato anche dall’assessore all’ambiente Pierfrancesco Maran. Due esempi per dimostrare come sia molto semplice una riconversione degli agglomerati urbani in luoghi più vivibili e soprattutto nella doppia lettura sociale ed ecologica. Comprenderne a fondo le potenzialità è la sfida degli amministratori del futuro, nella consapevolezza che, come ha ricordato nella sua ultima visita in Italia un guru dell’ecologismo come Jeremy Rifkin, «per il solo fatto di partecipare creiamo nuove realtà».

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