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A Lecce il Polo di Nanotecnologia

laboratorio nanotecnologie lecce

Il centro di eccellenza salentino sullo studio dell’infinitamente piccolo

Inaugurato oggi a Lecce il Polo di Nanotecnologia, frutto della collaborazione tra Regione Puglia e CNR. Il centro di eccellenza sullo studio dell’infinitamente piccolo, sullo studio dei nuovi materiali e sui nuovi paradigmi scientifici è una tra le più grandi infrastrutture di ricerca a livello europeo dedicata allo sviluppo e alle applicazioni in questo ambito.

Studi che possono «cambiare completamente la storia del futuro e del presente, per le tante applicazioni che riguardano tutti i settori fondamentali, dalla produzione energetica alla cura delle malattie», ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al taglio del nastro.

Lecce con i distretti della ricerca sulle tecnologie spaziali e delle nanotecnologie, oggi rappresenta una capitale europea per l’innovazione. Il Polo, imperniato sull’Istituto CNR-Nanotec, prevede investimenti per 18milioni di euro, oltre 12mila mq di laboratori e facilities (in italiano attrezzature) e più di duecento ricercatori.

«Le nanotecnologie – ha continuato il governatore – sono oggi in tutto il mondo l’orizzonte più avanzato della ricerca e dell’innovazione. Per noi è un grande orgoglio, perché, da un lato, i distretti della ricerca sulle tecnologie spaziali e, dall’altro, le nanotecnologie, rappresentano un pezzo di Sud che ha capito che di fronte alla crisi e di fronte ai problemi della globalizzazione non ci si può rinchiudere in una caverna, si deve avere il coraggio di camminare sulle piste del futuro».

Il presidente Vendola ha evidenziato che molti ricercatori sono tornati in Puglia proprio perché in tanti settori ci sono strutture e infrastrutture «che vivono quotidianamente la sfida del futuro. Per me – ha concluso Vendola – questa è la parte più preziosa del decennio della mia attività amministrativa. Credo che sia l’eredità più bella e spero che non sia sciupata».

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