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A Carnevale ogni scherzo vale. Ma solo se ecologico…

Carnevale all’insegna del rispetto dell’ambiente. Numerose iniziative ecologiche in tutta Italia, con carri a tema e uso ridotto della plastica

A Carnevale ogni scherzo (ecologico) vale. Potrebbe essere riadattato così il motto che, da sempre, accompagna la festa in maschera più attesa dell’anno, tra carri, sfilate e coriandoli. Da qualche anno, però, è cresciuta la sensibilità green e anche il Carnevale ha scelto una via più ecologica, dedicando attenzione al tema ambientale.

Il Carnevale green di Putignano

Un impegno evidenziato anche dal Carnevale di Putignano, la cui Fondazione è sensibile alla tematica del rispetto ambientale già dal 2012, quando si impegnò con “M’illumino di Meno” del programma radiofonico Caterpillar di Radio2. Allo stesso anno risalgono gli innovativi ciclo-carri, ovvero grandi macchine mosse solo a pedali e quindi ad impatto zero. E ancora, le bici trasformate in cavalli (con testa e coda di cavallo in cartapesta) da noleggiare per spostarsi all’interno della città.

Ma l’attenzione all’ambiente inizia già dall’uso di materiali per la realizzazione delle stesse creazioni in gara. Nel bando per la presentazione dei carri, all’articolo 2, infatti, si specifica che le opere allegoriche dovranno essere realizzate in cartapesta con la possibilità di utilizzo di materiale alternativo nella misura massima del 10%.  E i numeri danno ragione alla Fondazione: sono più di 10mila le persone paganti – a cui ci sommano i 5000 residenti – che hanno assistito alla prima sfilata dei carri allegorici.

Carnevale: l’alta Marea a Viareggio

Anche il Carnevale di Viareggio strizza l’occhio all’ambiente. In particolare, a prendersi la scena tra i carri è stata la gigantesca balena costretta a dimenarsi, sofferente, fra cumuli di spazzatura e rimasugli di petrolio. È il carro dell’artista Roberto Vannucci,  ribattezzato Alta Marea. Un grido d’allarme e una denuncia riguardante l’inquinamento delle acque, diventate ormai la “pattumiera dell’umanità” e contaminate dagli scarti di plastica.

Un carro – e un Carnevale – che hanno ricevuto il plauso del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che in un tweet ha evidenziato: “Il Carnevale di Viareggio #plasticfree è compostabile? È la dimostrazione che se si vuole si fa. Applausi al Carnevale e allo scultore Roberto Vannucci per la sua balena che nuota in un mare di #plastica”.

Le scuole di Satriano di Lucania

Le iniziative ‘green’ del Carnevale di Satriano

A Satriano di Lucania, invece,  i ragazzi hanno deciso di aderire al movimento globale che chiede un impegno concreto contro il cambiamento climatico. Il movimento si chiama Fridays for future ed è nato nell’agosto scorso in Svezia sulla scia della protesta di Greta Thunberg, una quindicenne che ha iniziato a manifestare ogni venerdì davanti alla sede del Parlamento svedese. Da allora ogni venerdì migliaia di ragazzi in tutto il mondo protestano e chiedono azioni concrete per combattere i cambiamenti climatici.

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La protesta dei bambini e dei ragazzi di Satriano si intreccia con i nuovi significati che la maschera del Rumita ha assunto nei tempi recenti. Il Rumita (eremita) è un uomo vegetale, albero vagante, maschera silente che l’ultima domenica prima del martedì grasso gira tra le strade del paese strusciando il fruscio (un bastone con all’apice un ramo di pungitopo) sulle porte delle case.

Ora è diventato l’ambasciatore di un messaggio ecologista: la volontà di ristabilire un rapporto antico e di equilibrio con la Terra. Durante la sfilata, davanti al municipio i ragazzi saranno i protagonisti di un sit-in di protesta. I giovani satrianesi indosseranno sia le maschere della tradizione che quelle realizzate lo scorso anno, secondo i criteri del riuso e del riciclo, nell’ambito di un progetto di scambio europeo dell’istituto comprensivo di Satriano.

Carnevale sull’acqua in Emilia Romagna

A Comacchio, in Emilia Romagna, torna l’appuntamento promosso con la cooperativa sociale Girogirotondo del Carnevale sull’Acqua. La caratteristica parata lagunare riproposta per l’ottavo anno consecutivo animerà il team di figuranti, artisti e artigiani alle prese da mesi con i preparativi. Domenica 24 febbraio e la successiva domenica 3 marzo il centro storico di Comacchio tornerà a vestirsi a festa, e i canali saranno ancora una volta la passerella delle 12 barche allegoriche, che concorreranno per il titolo di ‘più bella’.

Carnevale fa rima con differenziata

Il carnevale diventa anche l’occasione per favorire la raccolta differenziata. Il Comune di Figline e Aer hanno firmato l’accordo che prevede la fornitura all’Oratorio Salesiano di 250 bombolette di schiuma e i bidoni per raccoglierle, ma con una novità: ogni dieci bombolette riconsegnate, l’Oratorio ne regalerà una.

La previsione è di poter raccogliere, e quindi differenziare, circa 2500 bombolette nelle tre giornate di carnevale. «L’obiettivo – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Danilo Sbarriti – è di utilizzare ogni occasione per incrementare la nostra raccolta differenziata, per sensibilizzare al corretto smaltimento di rifiuti che, se abbandonati, sarebbero molto nocivi per l’ambiente».

Le multe

Varie iniziative per favorire il rispetto dell’ambiente. Ma per garantire un divertimento ‘ecologico’, partono anche divieti e sanzioni. Il Comune di Rimini, ad esempio, ha emesso un’ordinanza che vieta, in particolare su strade, marciapiedi, caditoie stradali, spiagge e piazze l’utilizzo di coriandoli di plastica e altri prodotti simili (come stelle filanti e cannoni spara coriandoli, sempre se si tratta di coriandoli in materiale plastificato) in occasione di iniziative, manifestazioni, lauree od altri eventi, a partire da quelli del Carnevale.

Multe tra i 25 e 500 euro a Sant’Agata Militello per chi festeggia il carnevale senza rispettare l’ambiente. Il sindaco Bruno Mancuso ha stabilito il divieto di utilizzare coriandoli, stelle filanti e prodotti simili in materiale plastico.

Una presa di posizione che punta a ridurre l’inquinamento e mantenere il decoro urbano. «Il provvedimento –scrive il sindaco in una nota- è motivato dalla necessità di tutelare l’ambiente ed il decoro urbano. Tali materiali di plastica oltre ad imbrattare strade, marciapiedi ed altri luoghi pubblici ledendo il decoro urbano, risultano particolarmente inquinanti intasando chiusini e caditoie stradali, creando un danno all’ambiente».

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