A BioEnergy Italy 2014 la IV Giornata Mondiale del Mais

A  Bioenergy Italy, il punto di riferimento nazionale per le fonti rinnovabili di energia, in programma alla Fiera di Cremona dal 5 al 7 marzo 2014, si farà anche il punto sulla produzione mondiale dei cereali, con particolare riferimento al mais. Nella Ue a 28 la superficie coltivata ha raggiunto ormai i 10 milioni di ettari con una produzione complessiva di 65 milioni di tonnellate. La Giornata Mondiale del Mais si inserisce quindi perfettamente  nel programma degli eventi di Bioenergy Italy in quanto l’apporto che la cerealicoltura sta dando a questa nuova branca dell’economia mondiale è molto alto. Negli Stati Uniti una quota stimata tra i 30 e 40% del mais prodotto viene destinata alla filiera del bioetanolo. Al contrario In Italia ed Europa si è sviluppata una fiorente filiera relativa al biogas. Nella sola provincia di Cremona che è leader nel settore sono operativi circa 150 impianti presso aziende agricole ad indirizzo cerealicolo e zootecnico.

A BioEnergy si parlerà anche della PAC. Infatti il 1 gennaio 2015 la riforma della politica agricola comunitaria sarà operativa, quindi il 2014 sarà dedicato a mettere a punto, sul piano nazionale, la riforma che l’Unione europea ha licenziato. I punti  su cui si discuterà durante la Giornata Mondiale del Mais saranno: la definizione della regionalizzazione, le aree eleggibili e la convergenza sul piano interno delle risorse. «La nuova politica agricola comune, approvata lo scorso novembre dall’Aula di Strasburgo – dice Paolo De Castro – sarà più equa nella distribuzione delle risorse, più giovane, più attenta all’ambiente e premiante il lavoro e l’impresa. Per quanto riguarda il settore cerealicolo, la riforma della PAC prevede la possibilità di negoziare collettivamente i contratti per la fornitura e il reinserimento del grano duro tra i beneficiari. Due misure importanti che esplicitano l’attenzione del Parlamento europeo nei confronti delle colture mediterranee, in precedenza penalizzate dalla proposta della Commissione Ue».

 

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