A Bari scende in piazza il Forum Energia Territorio e Beni Comuni

Avrebbe dovuto fare tappa all’hotel villa Romanazzi Carducci il corteo organizzato dal Forum Energia Territorio e Beni Comuni sabato 13 novembre, in concomitanza con il confronto tra Vendola e D’Alema che si sarebbe tenuto a margine dei 5 workshop programmatici organizzati dal PD Puglia, di cui uno dedicato proprio al tema energetico; invece i partecipanti al corteo si daranno appuntamento alle 15 davanti alla sede della Regione, in via Capruzzi, procedendo per piazza Umberto verso piazza della Libertà. Il cambio di programma è dovuto all’annuncio della partenza negli States del governatore pugliese, a cui i manifestanti intendono recapitare le sollecitazioni in tema ambientale.

un impianto eolico su terreni agricoli

«Devono essere bloccate tutte le procedure ormai prossime all’installazione di nuovi insediamenti energetici seppur di fonti rinnovabili se queste deturpano il paesaggio o sottraggono superficie all’agricoltura»: questo è solo uno dei commenti postati dagli utenti facebook all’interno di un forum aperto nel gruppo Forum Energia Territorio e Beni Comuni che ha organizzato per sabato 13 novembre la manifestazione Giù le mani dalla Puglia. «Una moratoria per bloccare tutti quei nuovi insediamenti energetici produttivi di medie e grandi dimensioni che di fatto deturpano e devastano il nostro territorio»,  è la richiesta che il Forum rivolge al presidente Nichi Vendola, con riferimento ai progetti presentati e in via di realizzazione «con l’esclusione – specifica Donato Cippone, uno dei promotori del Forum e presidente dell’associazione Una Puglia migliore – di quei piccoli impianti per il fabbisogno personale (aziende agricole, masserie, civili abitazioni, etc. etc.) specie se montati in quota (terrazze etc.)».

parco fotovoltaico in Puglia

Chiedono maggiore partecipazione del Governo regionale quindi le organizzazioni pugliesi pro ambiente, i comitati le associazioni e i movimenti che da molti mesi ormai accusano una politica energetica orientata a grandi impianti e che, dai primi di ottobre, hanno aderito al Forum Energia Territorio e Beni Comuni. «Nel medio periodo – aggiunge Cippone – pretendiamo che il Governo Vendola, a seguito di un percorso “veramente” partecipativo (attività che avrebbe dovuto svolgere già con la stesura del P.E.A.R., il piano energetico ambientale regionale), possa programmare e pianificare l’insediamento di tutti quegli impianti di energia alternativa esclusivamente di piccole dimension,i escludendo tassativamente speculazioni di ogni genere e tutelando così la nostra terra».

piattaforma petrolifera

No dunque alle grandi centrali, alle esplorazioni sismiche per la ricerca di idrocarburi dinanzi le coste di Monopoli, agli inceneritori e impianti a biomasse. E sul tema, ancora una volta riecheggia il secco “no” del collettivo Exit di Barletta che, dopo l’ottenimento della sospensione dell’iter procedurale da parte del Comune per la realizzazione di una centrale a biomasse da 36 MW in via Foggia, denuncia la nuova proposta dell’azienda Life Energy di installazione di una centrale di più grande portata, 56 MW tra Andria e Trani, a 3 km dal centro abitato.

Alessandro Zagaria

Che, stando alle parole di Alessandro Zagaria, portavoce del collettivo barlettano, sarebbe «identica a quella che vogliono costruire tra San Ferdinando e Trinitapoli». Parla di esplorazioni petrolifere taciute il portavoce di Exit, di esplorazioni petrolifere sulle coste pugliesi concesse dal Ministero per l’Ambiente ad una multinazionale inglese, la Northern petroleum, di cui – chiosa Zagaria – «né il consiglio comunale, né il sindaco di Barletta e né la sesta provincia pugliese si occupa».

Il corteo di sabato sfilerà per ribadire questo “no”, ma – si legge in una nota stampa firmata da Alessandro Zagaria, presidente del collettivo barlettano Exit, aderente al Forum – «non soloper  mostrare il dissenso e l’inquietudine di fronte all’aggressione del nostro territorio, ma anche per sostenere le nostre proposte in tema di energia, rifiuti, ambiente e salute».

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