A Bari Politecnico e Nuovo Pignone per un laboratorio dedicato alla transizione energetica

Inaugurazione Baker Hughes Pump Lab
L'inaugurazione del Baker Hughes Pump Lab nello stabilimento Nuovo Pignone A Bari

Il “Baker Hughes Pump Lab” mette insieme le competenze di mondo industriale e accademico per lo sviluppo congiunto di tecnologie avanzate al servizio della produzione di pompe centrifughe

Venti giovani talenti laureatisi al Politecnico di Bari– ugualmente distribuiti tra uomini e donne – assunti con contratto triennale di Apprendistato per la Ricerca presso Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni in oltre 120 Paesi in tutto il mondo. E’ il primo tangibile risultato dell’accordo di collaborazione scientifica tra l’azienda statunitense e l’istituzione  accademica barese, accordo che ha dato vita al Baker Hughes Pump Lab.

La firma è avvenuta questa mattina presso lo stabilimento Baker Hughes-Nuovo Pignone di Bari, tra Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari, Paolo Noccioni, Presidente di Nuovo Pignone, la legal entity con cui Baker Hughes opera principalmente in Italia e Michele Stangarone, Presidente uscente di Nuovo Pignone.

Un laboratorio per lo sviluppo sostenibile

Il laboratorio, che sorge all’interno dello stabilimento Baker Hughes con un distaccamento presso gli spazi del Politecnico, nasce con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni fra il mondo industriale e il mondo accademico per collaborare all’evoluzione di tecnologie avanzate e per individuare spunti di innovazione interdisciplinari.

Il “Pump Lab” inizialmente è dedicato allo sviluppo del design di pompe verticali per l’acqua destinate ad applicazioni quali acquedotti, dissalazione, irrigazione, all’efficientamento energetico delle pompe centrifughe, alle macchine per il recupero dell’energia, all’affinamento progettuale per impianti di Reverse Osmosis e desalinizzazione.  I progetti vanno incontro alle sempre maggiori richieste di acqua per uso potabile e alle necessità dell’industria agroalimentare, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile

Inoltre, un focus particolare è previsto per le tecnologie al servizio della transizione energetica, come lo sviluppo di pompe per la cattura e il trattamento della CO2, e Internet of Things, con la connessione di sistemi in rete per le Pompe Centrifughe attraverso lo sviluppo di algoritmi di prognostica. Il tutto su svolge nello stabilimento ‘Baker Hughes” di Bari, che con i suoi circa 300 dipendenti rappresenta il più grande insediamento del gruppo in Italia fuori dalla Toscana, e dal 2005 è un centro di eccellenza globale del Gruppo per la produzione di pompe centrifughe.

Le aziende vicino agli studenti (bravi)

L’accordo avrà durata quinquennale e prevede l’avvio di numerosi contratti di ricerca con la creazione di diverse posizioni di dottorato e l’attivazione di tirocini nelle aree di ricerca di interesse dell’azienda. Inoltre, la partnership prevederà anche il supporto di Baker Hughes in attività quali lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, l’organizzazione di visite e stage didattici indirizzati agli studenti e di conferenze, dibattiti e seminari sui temi individuati dall’accordo e la partecipazione alla realizzazione e attivazione di Master universitari.

Per il momento l’assunzione dei 20 laureati è la prima del genere in Puglia e ha l’obiettivo di costituire il nucleo centrale del Pump Lab presso la propria sede. A disposizione dei laureati e dei giovani talenti sfornati dal PoliBa, ci sono già tutors, impianti e tecnologia come i banchi di Model Test (unici in Italia) per le prove in scala delle funzionalità delle pompe centrifughe.

Cupertino: “Sempre più forte il legame tra Politecnico e aziende sul territorio”

BakerHughes_firma accordo laboratorio_Paolo Noccioni e Francesco Cupertino
La firma dell’accordo quinquennale tra Paolo Noccioni (Baker Hughes) e Francesco Cupertino (Poliba)

«Il Laboratorio, ‘Baker Hughes Pump Lab’ – spiega il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino — rafforza il legame del nostro ateneo con le imprese che operano sul territorio. Ricerca industriale ed accademica lavoreranno nei prossimi cinque anni, fianco a fianco, per affrontare e vincere le sfide del prossimo futuro, a cominciare dalla transizione energetica. I laboratori Pubblico-Privato rappresentano, da oltre 10 anni, luoghi di scambio di competenze e ricerca, di sperimentazione e innovazione che favoriscono lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico per le imprese, insieme a nuove opportunità per gli studenti, i neo-laureati e i ricercatori del Politecnico. In questo senso – conclude il Rettore – è un segnale molto importante che Baker Hughes – Nuovo Pignone e Politecnico di Bari, due eccellenze del nostro territorio, decidano di mettere a frutto il loro impegno, creando insieme opportunità di ricerca, innovazione, sviluppo e occupazione».

«Per noi è molto importante poter contare sulle competenze del Politecnico di Bari in ambito di innovazione, lavorando insieme per trasferirle in applicazioni concrete in ambito industriale – commenta Enrico Mangialardo, Business Leader Baker Hughes Bari – il supporto del Politecnico è indispensabile per sviluppare tecnologie che ci consentano di essere in prima linea nel processo di transizione energetica».

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