A Bari, la prima base navale della Guardia Costiera e il porto turistico

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Il Faro di Punta San Cataldo a Bari (foto Luigi Scorcia con licenza CC BY 2.0)

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha autorizzato l’adeguamento tecnico e funzionale del Molo San Cataldo

 

Una grande notizia per i baresi e per quanti vivono il mare del Capoluogo pugliese. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha autorizzato i lavori di potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e di realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo del porto di Bari.

Il progetto nasce nell’alveo di un accordo che vede una sinergia istituzionale di assoluto valore, in quanto Comune di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Guardia Costiera e Regione Puglia hanno condiviso un virtuoso percorso di “buona burocrazia” finalizzato a dare alla Città di Bari un porto destinato al diporto nautico, comprese le navi da diporto di grandi dimensioni e al contempo la realizzazione della prima base navale della Guardia Costiera italiana.

L’opera cofinanziata con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per 36 milioni di euro, consentirà alla Guardia Costiera di assolvere al meglio i propri compiti istituzionali in un’area strategica per i rapporti con i Paesi transfrontalieri e per la tutela del basso Adriatico, di particolare valenza ambientale e più in generale contribuire alla sicurezza della navigazione. Entro il mese di gennaio 2024 sarà pubblicata la gara per la realizzazione dei lavori sulla base della formula dell’appalto integrato ad opera dell’ADSP e la conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2025.

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Il sindaco della Città metropolitana di Bari Antonio Decaro

“Una città che finalmente può dirsi turistica non solo sulla carta ma con servizi e strutture che in qualche modo favoriscano sia l’arrivo dei turisti sia il lavoro dei tanti operatori del settore della ricettività – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro – Il porto turistico nel molo San Cataldo, in corrispondenza del tratto di costa dove l’amministrazione ha avviato un importante progetto di riqualificazione del lungomare è certamente una parte importante di una strategia più ampia che in questi dieci anni ha già trovato delle risposte positive. Ancora, in questi mesi appena trascorsi abbiamo ammirato all’orizzonte yatch e barche di grandi dimensioni che potevano vedere Bari solo di passaggio e solo da lontano perché impossibilitate ad avvicinarsi e tantomeno ad attraccare. Questo non succederà più tra qualche anno quando anche la nostra città avrà un nuovo ormeggio per queste imbarcazioni che potranno vedere Bari da vicino, attraccando nel porto turistico e potendo godere di qualche giorno sulla nostra terra ferma”.

Da sx: Catalano, Emiliano, Carlone, Patroni Griffi, Leone

“Con un grande lavoro di squadra siamo riusciti a coniugare l’esigenza di dotare il porto di una e vera e propria base navale della Guardia costiera con l’aspirazione ad ospitare una marina per le imbarcazioni da diporto di stazza maggiore, ivi inclusi i mega yacht che oramai solcano con frequenza il nostro mare – spiega Ugo Patroni Griffi, presidente dell’ADSP – Una situazione di ottimizzazione delle risorse pubbliche e che prelude ad un virtuoso partenariato con i privati per la realizzazione e gestione della nuova darsena diportistica”.

“Questa vicenda è un esempio virtuoso di collaborazione inter-istituzionale che consentirà alla Guardia Costiera italiana di servire le coste e il mare del Paese con un’infrastruttura logistica e delle unità navali all’avanguardia, in uno scenario mediterraneo sempre più complesso è bisognoso dell’apporto professionale ed efficace di tutti gli attori istituzionali coinvolti” – commenta il Comandante Generale della Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone.

“La presenza e lo sviluppo della Guardia Costiera costituiscono per la Puglia una grande opportunità per un mare e un territorio di salvaguardia, sicurezza della navigazione e dei cittadini, dell’accoglienza di chi è in difficoltà”, commenta il presidente Michele Emiliano.

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