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Bari, inaugurato nuovo murales di Carrasco

 

Quarant’anni fa il golpe di Pinochet mise fine alla presidenza democratica di Salvador Allende e segnò l’avvio di una violenta dittatura in Cile. Oggi, 26 settembre, è tornato a Bari Hector Carrasco, esule cileno e maestro dell’arte dei murales.

Carrasco, insieme suoi compagni della Brigata Neruda in fuga dalla dittatura, realizzò un colorato murales nel plesso San Francesco dell’Istituto comprensivo Japigia1-Verga. Quarant’anni dopo, gli alunni della scuola hanno realizzato un nuovo murlaes (foto), aiutati proprio dal maestro cileno.

 

All’inaugurazione del nuovo murales era presente il sindaco di Bari Michele Emiliano: «Questo murales serve a parlare tra di noi delle cose che sono davvero importanti, come la tutela del creato, a discutere su come si può fare per evitare le guerre e le sofferenze dei bambini. Servirà a parlare della democrazia, che è fatta di impegno quotidiano da parte dei cittadini».

La città di Bari riconosce al fenomeno della street-art la sua valenza sociale, ossia la sua efficacia come mezzo di comunicazione e di riqualificazione urbana. La Giunta municipale, nella seduta odierna, ha deciso di conservare i murales realizzati nell’ambito del progetto di arte urbana Fresh Flaneurs. In questo contesto, sei esponenti della street art italiana ed internazionale realizzarono opere site-specific nella città. La Giunta chiederà alla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici l’autorizzazione a far permanere i murales fino a maggio 2014.

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