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76ma Fiera del Levante.Il Sindaco di Bari Emiliano: “Rendere vantaggioso per i privati il ripristino della bellezza del paesaggio e delle città”

Un discorso a tutto campo che ha puntato sul ruolo della città del futuro, ma che ha anche evidenziato le maglie che impediscono ai Comuni di agire nella direzione dell’efficienza e del rinnovamento, quello del sindaco di Bari Michele Emiliano (foto di Gianni Avvantaggiato)  all’inaugurazione della 76ma Fiera del Levante. Emiliano ha ricordato anzitutto il contributo di Bari alla rinascita economica e civile dell’Italia democratica all’indomani della caduta del fascismo e del secondo dopoguerra; ma ha soprattutto rivendicato l’impegno della città a farsi portavoce di uno sviluppo sostenibile, ricordando il progetto “Cento sindaci per la bellezza“, nato in alleanza col Cilento, la terra del sindaco Vassallo. “Servono normative urbanistiche nazionali e regionali che consentano di demolire le brutture in aree tutelate e, in cambio, di poter edificare, con una premialità in volumi nei territori già costruiti. In questo modo sarebbe il mercato stesso ad attuare il sogno degli ambientalisti di demolire tutte le costruzioni che hanno consumato inutilmente territorio pregiato”, ha detto. Il primo cittadino ha poi rilanciato la sfida delle smart cities, leggendolo in chiave barese: “Tutti i progetti europei per le Smart Cities potrebbero assumere, accanto al risparmio energetico e all’innovazione tecnologica, l’obiettivo del ripristino della bellezza. Lo dico soprattutto al ministro Barca che ha compreso che i fondi strutturali europei vanno consegnati, con attente indicazioni e controlli, alle Città, unici enti in questo Paese ad avere una capacità di spesa rapida ed efficiente”. Non è mancata una severa disamina sulle limitazioni imposte dal patto di stabilità (“Ai Comuni italiani è stato assegnato il compito di gabellieri dello Stato”, ha detto)  che impedisce ai comuni di migliorare i servizi per la popolazione: “Abbiamo un avanzo di amministrazione di 136 milioni di euro che però non possiamo utilizzare per le regole del patto di stabilità”, e ha concluso questa parte dell’intervento rivolgendosi direttamente al Presidente del consiglio: “Serve una Sua parola di sostegno su queste misure che ricadono pesantemente sulla vita delle persone”.

Il testo dell’intervento

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