50 milioni per le nuove residenze universitarie in Puglia

render residenza Taranto

Grazie a questo finanziamento le Università pugliesi avranno nuovi alloggi per gli studenti e saranno recuperati edifici storici. Soddisfazione dell’assessore Leo

 

Sono 8 i progetti pugliesi ammessi al finanziamento del MIUR che prevede il cofinanziamento fino al 75% del costo totale da parte dello Stato per interventi rivolti alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari: cinque candidati dall’Agenzia regionale per il Diritto allo Studio – Adisu Puglia, uno presentato dalla LUM, uno dall’Università di Foggia e uno dall’Università del Salento.

render residenza Lecce

Dei cinque progetti di Regione Puglia finanziati, tre riguardano i progetti vincitori dei concorsi di progettazione lanciati negli scorsi mesi dall’Assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione con le agenzie regionali Adisu e Asset, per riqualificare l’ex Caserma Cimarrusti di Lecce, Palazzo Frisini a Taranto e l’ex Cassa Artigiani a Brindisi. Le altre due candidature finanziate riguardano, invece, interventi di efficientamento energetico su due case dello studente esistenti, ovvero la residenza P. Mennea di Bari e la residenza E. De Giorgi di Lecce.

Ad essere ammessi al finanziamento V Bando ministeriale della Legge 338/2000 sono stati, inoltre, il progetto proposto dall’Università degli Studi di Foggia nell’ex Conventino con la creazione di 64 posti letto, il progetto della LUM per una nuova residenza a Casamassima di 242 posti letto e quello dell’Università del Salento con 89 alloggi nel complesso ITCA (Istituto Terziari Cappuccini) di Lecce. Numeri importanti che consentiranno alla Puglia di fare un notevole balzo in avanti nell’ambito delle residenze universitarie e delle facilities a disposizione degli studenti.

L’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo

“I tre progetti vincitori dei concorsi, con cui la Puglia si è aggiudicata il finanziamento ministeriale, non solo consentiranno di incrementare la disponibilità di alloggi per un totale di 222 unità, rispettivamente 80 posti a Lecce, 92 posti a Taranto e 50 posti a Brindisi, ma saranno un grande volano di un processo di rigenerazione urbana per le tre città universitarie – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo che ha aggiunto – Edifici di valore storico, spesso abbandonati o ridotti a ruderi, ritorneranno a nuova vita, aprendo le loro porte alla comunità studentesca pugliese ma non solo. Infatti, a beneficiare di questi interventi sarà tutta la cittadinanza, grazie alla creazione di “spazi-soglia” come corti, porticati, spazi di co-working, servizi di ristorazione, auditorium, palestre, etc. Spazi progettati all’insegna del recupero del patrimonio storico artistico degli immobili ma anche innovativi e attenti al tema della sostenibilità ambientale. Un innalzamento della qualità reso possibile dallo strumento dei concorsi di progettazione.”.

render residenza Brindisi

“All’indomani della sottoscrizione del Protocollo di intesa avvenuta lo scorso 7 novembre per la riqualificazione della ex “Caserma Magrone” tra Demanio, Regione Puglia, Comune di Bari, Adisu Puglia e Politecnico di Bari che consentirà l’incremento di  ben 150 nuovi alloggi per studenti universitari, nonché dell’approvazione, con DGR del 6 novembre, dello schema di Protocollo tra Regione Puglia, Adisu Puglia e Agenzia del Demanio per la riconversione dell’ex Ospedale Militare L. Bonomo nel Comune di Bari per destinarlo a residenze e alloggi universitari, la pubblicazione in data 9.11.2023 dei decreti ministeriali n. 1483 e n. 1488 che sanciscono l’ammissione al finanziamento con fondi di cui alla Legge 338/2000 di tutti gli interventi proposti da Adisu Puglia per immobili siti nelle altre città universitarie della regione, testimonia l’impegno e le giuste strategie che la nostra Agenzia ha posto in campo, sinergicamente con il Governo regionale, con l’Assessorato competente e con tutte le altre amministrazioni coinvolte – ha dichiarato il presidente di Adisu Puglia, Alessandro Cataldo – Rappresenta un segnale importante per i nostri giovani e per quelli che decideranno di intraprendere il loro percorso di studi universitari nella nostra regione, pronta ed attenta a fronteggiare l’emergenza abitativa per gli studenti fuori sede, anche prima che questa fosse portata così prepotentemente all’attenzione dell’Italia intera a seguito delle giuste rivendicazioni degli studenti. Oggi possiamo dire di aver fatto ulteriori passi in avanti nel corso di un programma complesso e globale che ha visto i primi risultati concreti con l’acquisizione dell’Hotel White House a Foggia e dell’Hotel Zenith a Lecce, entrambi già riconvertiti in residenze ed utilizzati dagli studenti.”.

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