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Lotta alla pesca di frodo

<p>datteri di mare sequestrati dalla Guardia di Finanza</p>

datteri di mare sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bari

Si svolge senza sosta il lavoro dei militari della Guardia di Finanza della Stazione Navale di Bari, volto alla difesa dell’ambiente marino, deturpato sempre di più da tecniche di pesca non selettive e devastanti per l’ecosistema marino e a tutela del mercato e della libera concorrenza; infatti, i pescatori che adottano modalità illegali di pesca ottengono guadagni più favorevoli rispetto ai pescatori che operano nel pieno rispetto delle norme. Nel corso delle operazioni in mare, i finanzieri hanno sorpreso un pescatore di frodo intento in una battuta di pesca subacquea del riccio di mare. Il sub, senza autorizzazione alla pesca, aveva anche raccolto un numero di gran lunga superiore a quello previsto dalle norme vigenti. Gli ottocento ricci, ancora vivi, sono stati reimmessi in mare. In altre distinte operazioni sono stati verbalizzati due comandanti di pescherecci per violazioni alle norme che disciplinano la tenuta del registro dei rifiuti, reso obbligatorio dal legislatore per scongiurare l’abbandono in mare dei rifiuti, spesso pericolosi, prodotti a bordo. I controlli delle fiamme gialle effettuati presso gli esercizi commerciali di prodotti ittici, invece, hanno consentito di segnalare all’autorità amministrativa due commercianti in possesso di pregiati frutti di mare in assenza dei documenti sanitari attestanti la provenienza e la salubrità dei molluschi, evidentemente destinati al mercato nero e di sequestrare 10 chilogrammi di datteri di mare, per un valore stimato intorno a cinquecento euro, destinati alla vendita al dettaglio ed alla ristorazione. Il commerciante di prodotti ittici è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.

BARI, 09 Marzo 2010

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