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22 marzo “Giornata mondiale dell’acqua”

L’acqua è un elemento indispensabile alla vita sulla Terra. Ricopre oltre il 70% del pianeta e costituisce la maggior parte della struttura degli esseri viventi. Il ciclo vitale dell’acqua comincia dal mare, dove evapora con il calore del sole; si condensa poi in nuvole, che sono sospinte sulla terraferma dai venti, quindi ricade al suolo come pioggia o neve. Infine attraversa rocce e terreni, dove dà origine a falde acquifere sotterranee e sorgenti. La superficie terrestre è costantemente modellata dall’acqua, che siano immobili ghiacciai perenni, oppure piogge e fiumi in superficie o nel sottosuolo: pensiamo ai grandi ghiacciai Himalaiani sul tetto del mondo, al Grand Canyon in Arizona creato dal fiume Colorado in oltre sei milioni di anni, oppure alle Grotte di Castellana formatesi novanta, cento milioni di anni fa.

<p>Grand Canyon (foto di Luca Galuzzi - www.galuzzi.it)</p>

Grand Canyon (foto di Luca Galuzzi - www.galuzzi.it)

L’acqua è una risorsa indispensabile per l’alimentazione, per l’igiene e per il lavoro. Per portare acqua ai centri abitati e alle fabbriche, nei secoli l’uomo ha costruito gli acquedotti. I primi sono stati gli Assiri, poi i Babilonesi, gli Egiziani e, quindi, i Romani. Addirittura Roma, capitale dell’Impero era rifornita da ben undici acquedotti. Nel 1985 l’Acquedotto romano di Pont du Gard in Provenza, a sud della Francia, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

<p>Ponte del Gard, Francia, antico acquedotto romano patrimonio dell'umanità UNESCO</p>

Ponte del Gard, Francia, antico acquedotto romano patrimonio dell'umanità dell'UNESCO

L’acqua copre circa i 2/3 della superficie terrestre, ma la maggior parte di essa è troppo salata per essere utilizzata dall’uomo per fini alimentari o agricoli e più della metà di quella potabile è inutilizzabile perché si trova ai Poli e nei ghiacciai. E comunque, oggi, un quarto della popolazione del pianeta non ha vi ha accesso. E nel prossimo ventennio il consumo di acqua dolce è destinato a crescere almeno del 40%. A giugno del 1992, a Rio de Janeiro, si è tenuto il vertice mondiale su “Ambiente e Sviluppo”. Nel corso del meeting internazionale è stata affermata la fondamentale importanza delle risorse idriche per il futuro del pianeta e così, per celebrare l’acqua, la seduta suggerì all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, di istituire una giornata internazionale dell’Acqua. Che è stata proclamata, poi, il 22 marzo dell’anno successivo. Dal 1993, ogni anno, la Giornata mondiale dell’acqua mette in luce un aspetto specifico relativo all’acqua dolce. Il 22 marzo 1995 la “Giornata Mondiale per l’Acqua” è stata celebrata anche dall’enclave sudafricana del Lesotho. Il tema internazionale per la giornata era “Women and Water”.

<p>Africa, dove l'acqua è un lusso per pochi.</p>

Africa, dove l'acqua è un lusso per pochi.

Di volta in volta si affrontano argomenti come l’inquinamento delle acque e il degrado ambientale, oppure la crescente crisi delle risorse acquifere, di fronte al fabbisogno delle città in tutto il mondo che minaccia la sostenibilità del loro sviluppo sociale ed economico. Nel 1999 si è discusso sullo straripamento dei fiumi asiatici che hanno provocato migliaia di morti e causato danni enormi in Cina, Bangladesh e India. La causa non è stata solo il risultato di piogge eccessive ma anche l’interferenza dell’uomo nei bacini idrografici. La giornata internazionale dell’acqua è, quindi, un’occasione per riflettere su questa risorsa preziosa ma non inesauribile e sottolineare il suo valore culturale, ambientale ed economico e l’importanza a distribuirla in maniera più equa ed efficiente. Il tema di quest’anno è “Acqua pulita per un mondo sano”.

15 marzo 2010

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