200 milioni per rendere sostenibili 19 isole minori

Isole Tremiti

È il “Programma Isole Verdi”, finanziato dal PNRR. I Comuni possono presentare i progetti entro il 13 aprile 2022

Sono stati stanziati dal PNRR, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU, 200 milioni di euro per il “Programma Isole Verdi”. Si tratta di una misura, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, per rendere le isole minori italiane più sostenibili.

Il programma è finalizzato a promuovere il miglioramento e rafforzare, in termini ambientali ed energetici, i 13 Comuni delle 19 Isole minori non interconnesse, attraverso la realizzazione di progetti integrati di efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile, gestione del ciclo rifiuti, economia circolare e produzione di energia rinnovabile.

I comuni interessati al programma sono quelli di:

–          Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Ustica e Pantelleria, nel cui territorio ricade in una unica Isola minore non interconnessa;

–          Leni, Malfa e Santa Marina Salina, tutti ricadenti nell’Isola di Salina;

–          Favignana, Lampedusa e Lipari, nel cui territorio ricade più di una Isola minore.

I Comuni potranno presentare i progetti entro il 13 aprile del 2022, solo per via telematica all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: clea@pec.minambiente.it. Tutta la documentazione e le informazioni sul programma sono disponibili alla pagina: https://www.mite.gov.it/pagina/pnrr-isole-verdi.

Il deputato Giovanni Vianello

«Una grande opportunità per le nostre Isole Tremiti – commenta il deputato pugliese Giovanni Vianello (Alternativa), visto che alle isole pugliesi andranno 8.3 Milioni di Euro – di poter efficientare tutti i servizi e crearne di nuovi ma sempre nel rispetto ambientale. Si dà continuità al buon lavoro che ho svolto assieme all’ex Ministro Costa sul DDL SalvaMare – continua Vianello – nel programma Isole Verdi infatti sarà possibile anche acquistare materiale e attrezzature propedeutiche a supportare la raccolta, il recupero e lo stoccaggio per il riciclo da parte dei diversi utenti del mare (diportisti, pescatori, ecc.) della plastica recuperata in acqua. Tutto questo porterà sicuramente un valore aggiunto alla comunità in termini di qualità della vita, sostenibilità ambientale e attrattività. Ora l’importante è mettersi subito al lavoro sulla progettazione per rispettare le scadenze previste e cogliere questa occasione d’oro da non perdere».

Articoli correlati