160 mila litri di vino e 3.300 tonnellate di alimenti sequestrati dei Carabinieri

foto archivio pixabay

L’operazione, a tutela del consumatore, ha controllato la filiera agroalimentare a livello nazionale. Gli interventi in 27 aziende tra Verona, Trento, Piacenza e Foggia

 

Durante una serie di controlli lungo la filiera agroalimentare, i Carabinieri dei Reparti Tutela Agroalimentare (R.A.C.), in 27 attività del comparto sull’intero territorio nazionale hanno sequestrato complessivamente 3.300 tonnellate di alimenti e 160 mila litri di vino.

Emerse violazioni in materia di rintracciabilità, etichettatura, evocazione di DOP e IGP, nonché sulla normativa del vino, per un valore complessivo di mercato di oltre 1 milione e 275 mila  euro.

In provincia di Verona, in un’azienda dolciaria, sono state sequestrate 250 confezioni di “Colombe al Pistacchio di Bronte DOP”, per un peso di 231 Kg ed un valore di circa 7.250 euro, per l’utilizzo del riferimento alla denominazione di origine senza l’autorizzazione del relativo Consorzio; nelle province di Trento e Piacenza, in due salumifici, sono stati sequestrati, rispettivamente, 2.148 kg di speck e 3.400 kg di salumi,  del valore di circa 66.000 euro, per mancata indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine della carne suina lavorata; e in provincia di Foggia, in un’azienda vinicola, sono state sequestrate 3.300 tonnellate di mosto muto e 160.000 litri di vino IGP Puglia Primitivo, del valore di mercato  di circa 1 milione e 200 mila euro, per omesso aggiornamento dei registri di cantina e mancanza di indicazioni obbligatorie previste per l’identificazione delle superfici vitate idonee alla produzione di vini IGP.

Le sanzioni amministrative contestate sono complessivamente pari a 25.500 euro.

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