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15 giugno, vento in poppa per il Global Wind Day

Via col vento. Sud Italia, isole comprese, tacco e punta dello Stivale se ne volano in vetta al podio dell’eolico. Sul territorio nazionale a fine 2009 sono stati calcolati dall’Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, 4.236 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 4.849,07 MW. Una quota di energia prodotta nel 2009 attestata a circa 6,7 Twh, pari al fabbisogno di circa 7 milioni di persone. In totale, si stima un risparmio di 4.683.300 tonnellate di anidride carbonica, ossia 9.188.916 barili di petrolio.

<p>parco eolico</p>

parco eolico

Se così in Europa, l’Italia è al terzo posto per l’utilizzo dell’energia prodotta dal vento (4.849 MW), dopo le ben migliori performance di Germania (25.777 MW) e Spagna (19.149 MW), sul territorio nazionale la Puglia la fa da padrona con 916 aerogeneratori per un totale di 1.158 MW. Una crescita del 22,5% rispetto al 2008 dove viene quasi doppiata dalla seconda regione in classifica, la Sicilia, aumentata a spron battuto del 41% con i suoi 1.115 MW per 977 impianti. Seguono Campania (809MW e 762 impianti), Sardegna (586MW e 496 impianti), Basilicata (400MW e 254 impianti), Calabria (242MW e 239 impianti), Molise (227MW e 219 impianti), Abruzzo (205MW e 269 impianti), Toscana (45MW e 30 impianti), Liguria (19MW e 23 impianti), Lazio (16MW e 26 impianti), Emilia Romagna (9 MW e 15 impianti) e Umbria (2MW e 2 impianti).

Mappa del vento in Italia 2010

Mappa del vento in Italia 2010

<p>A Villa Borhese è stato inaugurato il Parco tecnologico sull'Eolico</p>

A Villa Borhese è stato inaugurato il Parco tecnologico sull'Eolico

L’ambizioso obiettivo comunitario di fine 2020 indica per l’Italia il raggiungimento dell’obbligo di 16.200 MW installati in totale per un risparmio di 19.250.460 tonnellate di CO2. Secondo queste stime, mantenendosi il positivo trend di crescita degli impianti eolici (oltre il 30% rispetto al 2008) potranno fruire dell’energia prodotta 23 milioni di italiani, pari al 38% dell’attuale popolazione attuale. Così se ad oggi vengono resi noti dati che parlano di oltre 20mila persone, impiegate in modo diretto o indiretto nel settore, le previsioni del 2020 triplicano queste cifre portando i lavoratori dell’eolico alle 67mila unità (dati Uil-Anev).

Aria buona dunque, che introduce  anche in Italia  il Global Wind Day, giornata mondiale del vento organizzata per martedì 15 giugno, con tutta una serie di eventi. Tra questi, l’apertura presso Villa Borghese a Roma del Parco Tecnologico sull’Eolico, inaugurato fine maggio al Parco dei Daini. Visitabile fino al 20 giugno, gli spazi espositivi ospiteranno mostre, proiezioni, visite guidati e laboratori, oltre a convegni per spazzar via ogni dubbio su trasparenza e legalità nel settore.

<p>uno dei gadgets per la Giornata mondiale del vento</p>

uno dei gadgets per la Giornata mondiale del vento

Mentre, di bolina, a Bruxelles la festa sarà segnata da una pala eolica di 29 metri posizionata in mezzo al Rond-point Schuman, nel cuore delle istituzioni europee. Il 15 giugno per questa ricorrenza sono così attesi oltre 300 eventi in 25 paesi. La manifestazione, partita nel 2007 con una campagna in 18 paesi, è salita a 20 nel 2008 e 35 lo scorso anno, tra cui figuravano nazioni come il Gabon, la Nuova Zelanda, il Giappone e l’Uruguay.

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