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Referendum no triv: 60 giorni per informarsi

Il 16 febbraio il Presidente Mattarella ha firmato il decreto per il referendum sulla questione Trivelle. È confermata la data del 17 aprile per il Referendum voluto da 9 Regioni italiane fortemente sollecitate da associazioni e comitati ambientalisti di tutta Italia. La notizia, come è noto, è stata accolta con delusione dalle associazioni, che avevano suggerito di aggregare il referendum alle elezioni amministrative. Una doppia occasione che, oltre a rappresentare lo sperpero di denaro che ben altrimenti sarebbe potuto essere utilizzato, non favorisce la partecipazione attiva dell’elettorato.

Si voterà su un solo quesito riguardante la durata dei permessi per trivellare in mare concessi alle multinazionali che, da limitati potrebbero essere fino ad esaurimento del giacimento. Su altri due quesiti, riguardanti il Piano delle aree e la durata delle concessioni sulla terraferma, il 9 marzo si esprimerà la Corte costituzionale. Qualora il parere del conflitto di attribuzione presentato da 6 regioni dovesse avere esito positivo, per legge serviranno 45 giorni prima di andare a votare e forse solo così, visto che inutili sono stati gli appelli giunti in maniera trasversale al governatore Renzi e al Pres. Mattarella sull’Election day, la data potrebbe slittare. In attesa del 9 marzo, le associazioni danno il via alla campagna referendaria.manifesto termoli

“Prendiamo atto – spiega a proposito il WWF di Termoli – delle motivazioni giuridiche e andiamo avanti, con la serena consapevolezza che dobbiamo agitarci per poter star tranquilli. Tuttavia abbiamo dalla nostra parte la coscienza di poter usare il nostro potere ed ora più che mai non è il caso di abbassare la guardia, continuando a chiedere che la nostra opinione di cittadini venga rispettata. Contro le trivellazioni, certo, ma ancora di più contro un utilizzo del territorio che lo mette a rischio per le generazioni future, a favore di un ambiente che sia finalmente la premessa di uno sviluppo della qualità della vita”.

Per questo fine settimana e per i prossimi giorni sono annunciati incontri e manifestazioni. Tra queste la manifestazione del 20 febbraio a Termoli (ore 15, raduno in Piazza donatori di sangue, a seguire corteo per la città), organizzato da numerose associazioni, dove alla protesta no-Triv si aggiungeranno quelle contro l’acqua inquinata, lo stoccaggio di gas, l’inquinamento dei terreni agricoli, la deturpazione del paesaggio, l’incenerimento dei rifiuti e le strategie energetiche.

A Monopoli (BA) invece, l’appuntamento è per lunedì 22 febbraio ore 19 presso il salone della parrocchia di S. Antonio per inaugurare il Comitato referendario No Petrolio. Ad organizzare la riunione è il Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili. “È una battaglia difficile, visto il poco tempo a disposizione  – spiegano dal comitato – ma non impossibile. È un’importantissima occasione che abbiamo per far arrivare al governo centrale la volontà delle popolazioni locali a difesa e salvaguardia dei propri territori”.

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