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Pace nel mondo contro i cambiamenti climatici 

La World Organization for International Relations (WOIR) lancia una campagna volta ad aumentare la consapevolezza della popolazione mondiale sui cambiamenti climatici e fare pressione sui governi affinché intervengano per ridurre in maniera più considerevole le emissioni di CO2.

Si apre così quest’anno una nuova sfida per la WOIR, che potrebbe condizionare gli anni a venire, anche perché «senza interventi più considerevoli, tenendo in conto gli effetti che i fenomeni meteorologici stanno avendo sull’ambiente in cui viviamo, la soglia limite potrebbe già essere raggiunta nel 2040» sostiene Emilia Lordi Jantus, Segretario Generale dell’organismo, nato 1978 con l’intento di  sostenere gli sforzi volti a eliminare i motivi di conflitto tra le nazioni, promuovere la cooperazione internazionale e operare al servizio della causa della pace e della difesa dei diritti umani
L’obiettivo, secondo la Jantus, già funzionaria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e del Programma Alimentare Mondiale (WFP), deve essere dunque quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra per fermare l’innalzamento delle temperature sotto i 2°C, il punto limite oltre il quale si avranno effetti catastrofici sull’ambiente mondiale. «Ma l’attuale degrado ambientale ed il conseguente innalzamento delle temperature sono esempi significativi che devono far riflettere sui complessi e delicati legami tra clima, ambiente e quella stabilità sociale ed economica che spesso viene oggi data per scontata» aggiungono gli esperti della WOIR. Sempre più spesso, infatti, dietro ai conflitti che attanagliano il mondo vi è il peggioramento delle condizioni di vita e della scarsa disponibilità alimentare causata proprio dai cambiamenti climatici e dalla gestione sconsiderata delle risorse naturali.
E sempre a causa dei cambiamenti climatici, sottolinea la WOIR, è anche in crescita il fenomeno dei «migranti sociali». Oggi, infatti, non sono solo più le guerre e la crisi economiche a far muovere milioni di persone: basti osservare che negli ultimi 5 anni a causa di eventi meteorologici estremi oltre 100 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare il luogo in cui abitavano.
In continuità con le azioni già intraprese dalla WOIR, l’aspetto più rilevante di questa nuova campagna di sensibilizzazione riguarda la volontà di incoraggiare una mobilitazione sociale, oltre che politica, risvegliando le menti e mobilitando il mondo su una tematica così importante per la sopravvivenza del pianeta.

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