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Guastalla, piante e animali alla ricerca degli ambienti perduti

Dall’inizio del secolo scorso il 75% delle varietà vegetali è andato perduto (nella foto, un raro esemplare di melo)

La salvaguardia della biodiversità per la vita del pianeta e di conseguenza per la nostra è ormai un’ idea consolidata ed è stata il tema principale della 16^ edizione della Mostra Mercato “Piante e animali perduti” tenutasi a Guastalla (Reggio Emilia) il 29 e 30 settembre scorso.

Da tempo numerosi allarmi sono stati lanciati sui rischi che sta correndo il nostro pianeta a causa dell’inquinamento ambientale, degli allevamenti e delle coltivazioni intensive, con conseguente impoverimento della biodiversità. Qualche numero? Dall’inizio del secolo scorso il 75% delle varietà vegetali è andato perduto e oggi i tre quarti dell’alimentazione mondiale dipendono principalmente da 12 specie vegetali e 5 animali. In Italia nell’ ‘800 esistevano circa ottomila varietà di frutti, oggi si sono ridotte a duemila. Per non parlare del grano che era disponibile in oltre 400 varietà fino agli anni ’30-40, mentre ora ne sono rimaste circa 40. I nostri nonni potevano scegliere tra un migliaio di qualità diverse di mele, adesso le mele italiane stanno scomparendo e si producono quasi esclusivamente mele di 4 varietà , due americane, una neozelandese e una australiana.

Alla mostra-mercato "Piante e animali perduti" erano in mostra 105 varietà di stagione tra pere e melep

Come è potuto succedere? Pochi sanno che esistono leggi molto restrittive sul movimento dei semi, che se non sono iscritti nei registri ufficiali non possono essere utilizzati e nemmeno scambiati gratuitamente tra i produttori. I semi non registrati nella lista sono illegali.

Merce rara… – In esposizione, nelle vie della città romagnola, abbiamo visto piante e fiori antichi, animali domestici e d’allevamento in via d’estinzione, frutti e ortaggi ormai scomparsi dai banchi di vendita. Una profusione di colori, profumi, forme, sapori sconosciuti alla maggior parte dei visitatori, circa 40.000, nonostante sabato sia piovuto. Si potevano acquistare e scegliere ben 105 varietà di stagione tra pere e mele, ma era anche possibile portarsi a casa una pianta antica o in via di estinzione da interrare in giardino o sul terrazzo , per contribuire al suo recupero.

In Italia sono ben 123 le razze di animali in pericolo (nella foto, un esemplare di capra bionda)

Presenti anche molti produttori enogastronomici provenienti da tutta Italia. Una curiosità: lo stand della Puglia era rappresentato dal comune di Giovinazzo (Bari) che da innumerevoli anni ha un gemellaggio con la città di Guastalla.

Piccoli gesti – Quest’anno tra le novità una particolare attenzione agli asini e al turismo equestre. All’interno del Palazzo Ducale in bella mostra una serie di animali da allevamento “perduti” tra cui asini, capre, pecore, bovini, tutti a rischio di estinzione. In Italia sono ben 123 le specie in pericolo, ma nel mondo se ne sono già perse irrimediabilmente 690. Ognuno di noi nel suo piccolo può contribuire a salvare la biodiversità, non solo coltivando un pero dimenticato nel suo giardino, ma semplicemente divulgando questo pensiero: la biodiversità salverà il mondo e permetterà ai nostri figli e nipoti di vivere in un ambiente migliore.

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