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11/9 2001 – 11/9 2011 il dramma comincia adesso

Allarme per la salute dei newyorkesi che l’11 settembre di dieci anni fa assistevano inermi oppure sono stati mossi da atti di eroismo o dal dovere come i vigili del fuoco che hanno scavato nelle macerie delle Torri gemelle del World Trade Center. Da una analisi del “New York Fire Department” su circa 10mila pompieri, risulta che quanti hanno partecipato alle operazioni di soccorso hanno il 19% di probabilità in più di ammalarsi di tumore rispetto ai colleghi che non parteciparono. E che i tumori di cui si sono ammalati, leucemia, linfoma non-Hodgkin e mieloma multiplo, tumori dell’esofago, della prostata e della tiroide sono del tutto simili a quelli delle vittime dell’uranio impoverito dei teatri di guerra o dei poligoni – vedi Salto di Quirra in Sardegna – dove sono stati sparati proiettili al DU (Depleted Uranium). La notizia è stata pubblica dal “The Lancet” ma già il New York Fire Department aveva lanciato l’avvertimento lo scorso aprile a causa di un elevato e incomprensibile numero  di tumori che aveva colpito i lavoratori delle Torri. Quella che ormai è più di una ipotesi, tenuta nascosta, è che le strutture dei due aerei che si sono schiantati nelle Torri gemelle, come tutti i grossi aerei di trasporto passeggeri, potevano contenere dagli 800 kg ai 1.500 kg di uranio impoverito usato per la schermatura dalle radiazioni e come contrappeso. Per migliaia di newyorkesi che hanno respirato l’aerosol di metalli pesanti, in particolare di uranio impoverito, causato dalle alte temperature degli incendi dopo l’impatto dei due velivoli, il futuro potrebbe essere catastrofico.

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