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Hydrowatt, energia in H2O

Un canyon tra le nostre montagne

Sfruttando i salti di quota delle antiche reti idriche romane, trasformare in energia rinnovabile le pressioni in esubero degli acquedotti mediante turbine idrauliche. Questo avviene all’interno dello spettacolare contesto dei Monti Sibillini nelle Marche grazie ad un’azienda che nella regione ha stabilito la sua sede: la Hydrowatt S.p.A. di Folignano in provincia di Ascoli Piceno, società soggetta alla direzione ed al controllo della Epico Srl, investment company specializzata nel settore dell’energie rinnovabili e nata dalla riorganizzazione del gruppo Andreoli Bonazzi attivo nel settore del mini-idroelettrico dalla fine degli anni Novanta.

La Hydrowatt è quindi impegnata nella progettazione, costruzione e gestione di impianti per la produzione di energia rinnovabile dall’acqua e, a fine 2010, conta 36 impianti di cui 26 di proprietà diretta, il resto in gestione conto terzi; un fatturato totale di 7,3 milioni di euro e 28.730 milioni di Kwh prodotti. Tra i gli impianti quello a Tolentino, in provincia di Macerata sul fiume Chienti, capace di generare una produzione di energia elettrica pulita superiore ai 3 MWh/a, con una portata pari a 22 mc/s. Oppure in maggio la più recente centrale idroelettrica di Taveraccio (AP), che con il suo impianto su acquedotto assicurerà una produzione annua di 400mila kWh/anno, fornendo energia all’incirca a 200 famiglie. Nell’ottica di una strategia basata sulla diversificazione per fonti naturali e per aree geografiche, alla storica attività di produzione di energia idroelettrica, sono state però affiancate iniziative nel settore delle biomasse, del solare e dell’eolico. E sempre in maggio è stata quindi inaugurato anche l’impianto fotovoltaico di Chieti, realizzato sul tetto di una delle sedi societarie, con pannelli fotovoltaici al silicio policristallino, che prevede una produzione annua di 130.000 kWh/anno.

Una turbina idraulica

Ma i due fratelli romani, entrambi sulla quarantina, Flavio e Valerio Andreoli Bonazzi, dai Sibillini hanno intravisto le Americhe e anche là si son fatti vedere, tanto che il network finanziario Bloomberg, di proprietà del sindaco di New York, s’è accorto di loro e ne ha trattato in un ampio servizio televisivo. Medesimo interesse ha suscitato l’impresa ascolana sulla BCC, emittente pubblica televisiva del Regno Unito. In primavera 2010 l’azienda – di cui al 40% è parte anche il Consorzio Idrico Intercomunale del Piceno a testimonianza di una buona interazione pubblico-privato – ha in effetti portato a termine importanti acquisizioni di alcuni centrali in Nord America nello stato del Maine, attraverso la costituzione della controllata Epico Usa Inc.

Dedicatasi allo scopo primario di sviluppare una tecnologia affidabile ed innovativa per la produzione di energia elettrica attraverso il recupero dei salti di quota e l’utilizzazione delle pressioni in eccesso all’interno delle condotte degli acquedotti, inoltre Hydrowatt sta sostenendo alcune iniziative nel campo dell’arte in particolare per la valorizzazione della città di Ascoli.

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