WEF Davos tra clima, mostri, film dell’orrore e “il lato sbagliato della storia”

Al World Economic Forum di Davos arriva l’anatema dell’Onu: tra impegni climatici e mostri, il segretario Guterres accusa chi si sta tirando indietro. E, ancora una volta, il neopresidente Usa Donald Trump aleggia con la sua presenza, tra minacce e dazi

 

Era uno tra i principali ospiti della terza giornata del Forum economico mondiale. E a Davos, il segretario generale Onu Antònio Guterres non ha disatteso le aspettative, tra mostri e impegni climatici.

Un film dell’orrore

“Numerose istituzioni finanziarie e industrie stanno facendo marcia indietro sugli impegni climatici. Voglio dire forte e chiaro che questo è miope e paradossale, egoistico ma anche autolesionistico. Siete dal lato sbagliato della storia”, ha sentenziato Guterres, durante il suo intervento al World Economic Forum. “Siete sul lato sbagliato della scienza, e siete sul lato sbagliato dei consumatori che vogliono più sostenibilità, non meno”. Guterres ha inoltre sottolineato che “la nostra dipendenza dai combustibili fossili è un Frankenstein che non risparmia nulla e nessuno. Vediamo chiari segnali che questo mostro è divenuto padrone, con il livello del mare in rialzo, ondate di calore, inondazioni, tempeste, siccità e incendi. Ed è solo un’anticipazione del film dell’orrore in arrivo”.

Le minacce

In attesa di Trump, che ha già animato l’avvio dei lavori in Svizzera con l’eco di quanto detto a Washington durante il suo insediamento, è arrivato un richiamo al presidente Usa anche da Christine Lagarde, che sulla minaccia di nuovi dazi all’Unione europea da parte di Trump ha replicato un semplice “non mi sorprende” e ha rimarcato: “Qui in Europa dobbiamo prepararci e sapere come rispondere”.

In particolare, in Europa “abbiamo creato un mercato unico, ma non abbiamo finito il lavoro. Abbiamo questo enorme mercato, con tanti consumatori pronti ad attivare il loro potere di acquisto e a usare i loro risparmi. Ma abbiamo ancora barriere, nonostante le aspirazioni del mercato unico e penso che sia uno degli aspetti su cui, come ha detto ieri la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, si può intervenire perché è qualcosa su cui abbiamo il controllo diretto”.

I valori

Non è mancata poi un’altra importante presa di posizione dell’UE. Il commissario UE per l’Ecomnomia, Valdis Dombrovskis, ha infatti evidenziato quanto l’Unione Europea sia pronta a difendere i suoi interessi se l’amministrazione Trump metterà in pratica la minaccia di nuovi dazi contro i prodotti europei. “Siamo pronti a rispondere in modo proporzionato se sarà necessario, come abbiamo fatto durante la prima amministrazione Trump”. E ha poi ribadito: “Gli Usa sono un importante partner strategico ma è chiaro che siamo pronti a difendere i nostri valori e i nostri interessi se necessario”.

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